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In Puglia e Basilicata

Mafia, dopo il blitz scattano 11 fermi nel clan Di Cosola

Mafia, dopo il blitz scattano 11 fermi nel clan Di Cosola
BARI - La polizia di Stato di Bari, inparticolare la squadra mobile, ha fermato stamani 11 persone affiliate al clan Di Cosola, attivo a Bari e in comuni limitrofi, tra cui Adelfia, Casamassima, Capurso e Ceglie del Campo. L'operazione, nel corso della quale sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e armi, è stata condotta con l'ausilio di unità cinofile, equipaggi del reparto prevenzione crimine Puglia e di un elicottero. Un centinaio gli agenti impegnati. Il nuovo blitz è scattato a tre giorni dall'operazione ''Domino'' che ha portato a 83 arresti compreso il capoclan Antonio Di Cosola

04 Dicembre 2009

BARI - La polizia di Stato di Bari, in particolare la squadra mobile, ha arrestato stamani 11 persone affiliate al clan Dicosola, attivo a Bari e in comuni limitrofi, tra cui Adelfia, Casamassima, Capurso e Ceglie del Campo. L'operazione, nel corso della quale sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e armi, è stata condotta con l'ausilio di unità cinofile, equipaggi del reparto prevenzione crimine Puglia e di un elicottero. Un centinaio gli agenti impegnati. 

Ai fermati sono stati contestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi. Tra gli arrestati figurano i pluripregiudicati Antonio Battista, 39 anni, e Antonio Abbinante, di 45, ritenuti luogotenenti del capoclan Antonio Dicosola, già in carcere per altri motivi.  

Secondo gli investigatori Battista, accusato di associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti, è definito dagli investigatori un 'uomo determinato' e stava 'reggendò il clan in assenza dello zio. Ad incastrarlo ci sarebbero diverse intercettazioni ambientali e telefoniche. La polizia ha bloccato – in esecuzione di provvedimenti di fermo emessi dalla procura per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi – Antonio Abbinante, luogotenente del clan Di Cosola, Saverio Lotito, Luca Mastrolonardo che aveva 70 gr di hashish, Michele Chiapparino, Gaetano D’Ambrosio, Ignazio Petrosillo, Eugenio D’Addabbo, considerato dagli inquirenti abile nell’organizzazione di truffe e nell’investire il danaro provento degli affari illeciti. 

Nell’organigramma del gruppo malavitoso vi erano anche Angelo De Tommaso, Nicola Di Gioia, ex maresciallo dell’Aeronautica arrestato in flagranza nel 2007 per estorsione a un avvocato, Fabio Murro. 

Quello smantellato oggi è – secondo gli investigatori – un gruppo determinato a conservare con tutti i mezzi le piazze dello spaccio, spesso al confine con quelle degli Strisciuglio o degli Stramaglia. Gli stupefacenti erano venduti a ragazzi come a professionisti che contattavano gli spacciatori per telefono dandosi poi appuntamento per strada in luoghi stabiliti.

I fermi dei presunti affiliati al clan Di Cosola sono stati disposti dai pm Di Geronimo, Pugliese e Pirrelli.
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