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In Puglia e Basilicata

«Sua maestà la cartapesta» avrà casa nel castello di Lecce

«Sua maestà la cartapesta» avrà casa nel castello di Lecce
di TOTI CARPENTIERI
Il Museo della Cartapesta sarà inaugurato il prossimo venti dicembre, nel castello di Carlo V, articolato negli spazi al piano terreno e al primo piano, per il suo voler essere, come ci dice Caterina Ragusa, l’amabile direttrice di questa nuova ed «unica» realtà, «luogo in cui arte della tradizione e avventura espressiva contemporanea trovino il loro essere».  

01 Dicembre 2009

di TOTI CARPENTIERI 

LECCE - E’ passato un anno o poco meno da «Cartapesta. Collezioni storiche leccesi e sperimentazioni di Lucia Barata e Emilio Farina», la mostra realizzata nelle sale al piano terra del Castello di Carlo V, all’epoca appena restaurate. La determinata finalità era quella di «ricostruire un legame tra tradizione e sperimentazione, fissandola in un’ope - razione destinata a proseguire nella realizzazione del Museo della Cartapesta di Lecce». 
E l’idea che sembrava essere alquanto peregrina sta per divenire tangibile e duratura realtà. Grazie, ovviamente, a quella stretta collaborazione tra istituzioni che ha messo insieme il Mibac-Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, la Soprintendenza Bap per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto e il Comune di Lecce. D’altra parte, come non ricordare che da tempo si guarda alla cartapesta leccese con una sorta di attenzione dilatata che va ben oltre ogni visione partigiana provinciale e particolare. Così fu dato modo di vedere, ad esempio, nella rassegna «La scultura in cartapesta. Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio», allestita lo scorso anno negli spazi del Museo diocesano di Milano e quindi in quelli del Museo provinciale «Sigismondo Castromediano» di Lecce. 

museo della cartapesta a LecceCiò rammentando, ovviamente, quel legame indissolubile che esiste tra la città barocca e la «sua» cartapesta, quindi l’autonomia espressiva rivendicata nei confronti delle botteghe napoletane, e infine il suo progressivo identificarsi quale uno dei maggiori centri di produzione di quest’arte antica. Ma torniamo alla realtà e al Museo della Cartapesta che sarà inaugurato il prossimo venti dicembre, al suo articolarsi negli spazi al piano terreno e al primo piano, e al suo voler essere, come ci dice Caterina Ragusa l’amabile direttrice di questa nuova ed «unica» realtà, «luogo in cui arte della tradizione e avventura espressiva contemporanea trovino il loro essere». 

Proprio in quest’ottica, e in una doverosa sequenzialità con quanto già proposto, gli spazi ancora vuoti saranno occupati a breve dalle opere in cartapesta di proprietà del Comune di Lecce, da quelle esistenti nella chiesa di Santa Maria della Nova, da altri significativi esempi provenienti da collezioni private (i grandi statuari salentini) e da quelle due presenze contemporanee presenti nella mostra vista alla fine dello scorso anno. E nel rammentare la richiesta del consigliere Gianluca Borgia sulla necessità di avere in mostra «alcune importanti opere dei nostri artigiani artisti », ci auguriamo che l’inau - gurando Museo possa essere anche l’occasione per mettere un po’ d’ordine sull’attualità della cartapesta leccese, facendoci riflettere sul ruolo e sulla presenza dell’artigianato artistico, sulla sua qualità e sul suo futuro.
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