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In Puglia e Basilicata

Rifiuti: i comuni pugliesi  hanno lavorato bene

Rifiuti: i comuni pugliesi  hanno lavorato bene
di GIUSEPPE ARMENISE
In Puglia, la raccolta differenziata dei rifiuti cresce un po’ dappertutto. Dove più, dove meno. E con i rifiuti che vengono «sfilati» dalle discariche, le amministrazioni comunali respirano. «Siamo stati bravi - dice il presidente della sezione Puglia dell’Associazione nazionale comuni italiani, Michele Lamacchia - il sistema degli enti locali ha lavorato per raggiungere un obiettivo, quello del sensibile aumento della quota dei rifiuti separati a domicilio, non impossibile, facendo argine alle infiltrazioni criminali»
• Ma nessuna amministrazione ha raggiunto il 50% di differenziata

01 Dicembre 2009

di GIUSEPPE ARMENISE

I dati scorrono sullo schermo. In Puglia, la raccolta differenziata dei rifiuti cresce un po’ dappertutto. Dove più, dove meno. E con i rifiuti che vengono «sfilati» dalle discariche, le amministrazioni comunali respirano. «Siamo stati bravi - dice il presidente della sezione Puglia dell’Associazione nazionale comuni italiani, Michele Lamacchia - il sistema degli enti locali ha lavorato per raggiungere un obiettivo, quello del sensibile aumento della quota dei rifiuti separati a domicilio, non impossibile, facendo argine alle infiltrazioni criminali». 

Poi aggiunge: «Abbiamo garantito che la nostra regione non vivesse un solo giorno di emergenza effettiva». L’occasione è la presentazione della seconda edizione regionale del rapporto di Legambiente dedicato allo stato della raccolta differenziata in Puglia. Il presidente, Francesco Tarantini e il direttore, Aldo Fusaro, di Legambiente Puglia guardano il bicchiere mezzo vuoto («non c’è nessun Comune capace di guadagnare il premio di prima categoria riservato a quelle realtà che hanno centrato gli obiettivi minimi di legge per il 2008»), ma stavolta hanno qualche commento in più da fare anche sul bicchiere mezzo pieno. C’è il caso di Monteparano (premio di seconda categoria per aver toccato ad agosto il 72,2% di raccolta differenziata) e quello di Erchie (da 0,9 a 60,4% di raccolta differenziata nell’arco di otto mesi, da gennaio a settembre 2009). 

Perché è importante la raccolta differenziata? Perché separare i rifiuti a domicilio significa ridonare loro nuova vita. La fase successiva è il riciclo: plastica, vetro, carta, cartone rientrano nel ciclo produttivo. Dalla plastica usata, dal vetro usato, dalla carta usata si producono componenti per interni auto, granulato per realizzare sacchetti della spesa, carta riciclata e persino capi d’abbigliamento. Invece di andare persi, i rifiuti riacquistano valore. E non finiscono in discarica, liberando il territorio da ingombranti presidi maleodoranti. 

Quanto a discariche, stante l’aumento della quota di separazione dei rifiuti a domicilio e l’avvio d’esercizio di una serie di impianti dedicati, pare che ci si sia avviati verso la stagione della dismissione. «Abbiamo già chiuso - conferma l’assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna - gli impianti di Cavallino e Ugento, mentre al 31 dicembre è fissata la data in cui dismetteremo la discarica di Conversano». 
E il presidente della Regione, Nichi Vendola ha aggiunto: «Tranne l’impianto di trattamento di Corigliano d’Otranto, tutto il resto del sistema impiantistico previsto nel nostro piano rifiuti è ormai completo. Quella che siamo vivendo non è u n’altra era, è un altro evo. Abbiamo chiuso per sempre con la stazione del commissariamento straordinario, una vera tragedia perché introduceva la gestione autoritaria di un sistema complesso. La gestione emergenziale di un ciclo così complesso non funziona. Sin dal mio insediamento ho lavorato per la chiusura della stagione emergenziale e ormai siamo ormai prossimi a chiudere anche l’ufficio stralcio. Sono convinto ancora di più oggi - ha poi aggiunto il presidente - di aver fatto bene a cancellare dal precedente piano rifiuti i tre inceneritori previsti nei quali si sarebbero bruciati rifiuti tal quali in base a vecchie tecnologie. Qualcuno voleva denunciarmi per aver detto no a quegli impianti. Beh, quel qualcuno oggi è stato assicurato alle patrie galere in Lombardia».

In coda alla manifestazione (sono intervenuti anche Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente nazionale, Walter Facciotto, e Giuseppe Dalena, presidente del concorzio Creat) vicedirettore del Conai, la premiazione dei Comuni più virtuosi. Barletta e Bari si sono distinti tra i capoluoghi. E tra gli Ato, settore nel quale è il Bari/2 (con capofila Bari) a far registrare la quota maggiore di raccolta differenziata, è il Brindisi/ 2 ad aggiudicarsi il premio per lo Start up per aver avviato sui propri territori un nuovo sistema di raccolta raggiungendo subito il 40%.
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