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In Puglia e Basilicata

Bari, bidello fa troppe  assenze per malattia: 1 euro in busta paga

Bari, bidello fa troppe  assenze per malattia: 1 euro in busta paga
BARI - Una grave patologia invalidante lo hacostretto a restare lontano dal lavoro dal maggio del 2008. Da allora, per ordine degli stessi medici della Asl, l’uomo, un bidello di 59 anni di una scuola media superiore di Bari, non ha potuto riprendere a lavorare, anzi dal lavoro doveva proprio stare lontano, perchè la sua malattia invalidante era pure contagiosa. Dopo un anno e mezzo di questa lunga degenza, durante la quale l’uomo è stato sottoposto pure a un intervento chirurgico, l’amara sorpresa: l’ultima busta paga contiene tutte le decurtazioni dovute alla malattia così che l’importo è di un euro. 

30 Novembre 2009

BARI - Una grave patologia invalidante lo hacostretto a restare lontano dal lavoro dal maggio del 2008. Da allora, per ordine degli stessi medici della Asl, l’uomo, un bidello di 59 anni di una scuola media superiore di Bari, non ha potuto riprendere a lavorare, anzi dal lavoro doveva proprio stare lontano, perchè la sua malattia invalidante era pure contagiosa. Dopo un anno e mezzo di questa lunga degenza, durante la quale l’uomo è stato sottoposto pure a un intervento chirurgico, l’amara sorpresa: l’ultima busta paga contiene tutte le decurtazioni dovute alla malattia così che l’importo è di un euro. 

Per il bidello la sorpresa ha lasciato presto il posto alla rabbia e così per avere giustizia si è rivolto a un avvocato, Saverio Macchia, che ha reso nota la vicenda. Il bidello - afferma il legale – ha sempre prodotto tutte le certificazioni attestanti la propria invalidità. Certificati dei medici della Asl e anche dei medici dell’Inps i quali attestarono che l’uomo non era in grado di riprendere a lavorare. 

E invece a sollevare dubbi in proposito evidentemente è la pubblica amministrazione che al dipendente ha riconosciuto solo la paga di un euro. Un brutto colpo per l’uomo che – dice il legale – vive ai limiti della povertà. Per l’avv.Macchia la decisione di decurtargli lo stipendio non ha alcun fondamento giacchè le malattie invalidanti – e questo, sostiene, è il caso del suo assistito – non vanno conteggiate nel computo delle assenze per malattia. Tesi questa che è stata portata dinanzi alla magistratura del lavoro che dovrà ora esprimersi sul caso.
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