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In Puglia e Basilicata

Manfredonia: Liceo contro l'accorpamento Si schiera anche il sindaco

Manfredonia: Liceo contro l'accorpamento Si schiera anche il sindaco
di MICHELE APOLLONIO 
Continua la protesta degli studenti del Liceo classico “Moro” contro il trasferimento della scuola che si accingerebbe a decretare l’amministrazione provinciale di Foggia, da cui dipendono tutti gli istituti superiori. Il disegno è quello di accorpare il liceo ad altra scuola, una prospettiva ritenuta limitativa

30 Novembre 2009

di MICHELE APOLLONIO 

MANFREDONIA - Continua la protesta degli studenti del Liceo classico “Moro” contro il trasferimento della scuola che si accingerebbe a decretare l’amministrazione provinciale di Foggia, da cui dipendono tutti gli istituti superiori. Il disegno è quello di accorpare il liceo ad altra scuola, una prospettiva ritenuta limitativa. «Il Liceo classico di Manfredonia - interviene il sindaco Paolo Campo - viene fuori da un periodo di declino derivato soprattutto dall’assenza di elementi certi in ordine alle soluzioni strutturali per il futuro, l’assenza di adeguati spazi per la didattica, che avevano prodotto anche una certa disaffezione nella città. Oggi vi è un corpo docente che ha preso coscienza di questo stato di cose e c’è un numero crescente di iscrizioni». 

Affermato che «il liceo classico è un immenso patrimonio culturale della città», Campo evidenzia come «in un periodo storico in cui tutti dicono di ritenere che la cultura costituisce la vera risorsa da giocarsi per il futuro, non possiamo trascurare ciò che abbiamo. La qualità dell’offerta formativa della città passa attraverso il rilancio del liceo. Oggi prendiamo atto che non esistono soluzioni alternative certe in ordine alla diversa ubicazione dell’istituto. La Provincia di questi tempi non sarà in grado di finanziare la realizzazione di un nuovo plesso scolastico». 
liceo Manfredonia
La prospettiva praticabile indicata dal sindaco Campo è quella di «ristrutturare e potenziare la struttura esistente che se dedicata interamente e senza ambiguità alla scuola può essere la soluzione per l’avvenire. Non serve - annota - l’impiego di risorse finanziarie rilevanti. Il Comune è pronto a fare la sua parte. Immaginare accorpamenti presso altri plessi scolastici è pura follia, vuol dire togliere prospettiva ad una scuola che invece deve crescere». Un impegno che Campo assume anche oltre il mandato di sindaco di Manfredonia. «Mi batterò quale consigliere provinciale assieme ad Antonio Prencipe, Antonio Angelillis e Vincenzo Balzamo, per mettere al centro della discussione pubblica e politica, cittadina e provinciale, il futuro e la crescita dell’istituto: Manfredonia - afferma - ha bisogno di un grande liceo classico, non di utilizzare la scuola per far quadrare i numeri. Devo ringraziare gli studenti del liceo, che con la loro civile ma efficace protesta hanno accesso un faro su una vicenda che ho colpevolmente trascurato».
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