Mercoledì 17 Agosto 2022 | 12:44

In Puglia e Basilicata

Il promotore di Peacelink «Gli ambientalisti a Taranto sono la maggioranza»

Il promotore di Peacelink «Gli ambientalisti a Taranto sono la maggioranza»
di FULVIO COLUCCI
Sabato scorso una marea umana, colorata ed animata ha sfilato per le vie centrali di Taranto per dire basta all'inquinamento atmosferico che sta uccidendo la città. Un corteo di 15mila persone organizzato da Peacelink. «A me è sembrata la più grande mobilitazione a Taranto degli ultimi anni ed è bene riflettere su questo. Le persone interessate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, a Taranto, sono la maggioranza», ha sottolineato Alessandro Marescotti
• Nico Russo, leadre referendari Ilva: «Non è il palco che risolve la questione ambientale»

30 Novembre 2009

«A me è sembrata la più grande mobilitazione a Taranto degli ultimi anni ed è bene riflettere su questo. Le persone interessate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, a Taranto, sono la maggioranza». Alessandro Marescotti, leader di Peacelink, difende la marcia di «Altamarea» per l’ambiente. «Non è vero che mancavano i cittadini e c’erano anche gli operai. Ma scusi un operaio deve marciare con appeso al collo la scritta: sono un operaio?». 

Marescotti allora è una manifestazione tutta luci e senza ombre? «Al contrario. C’è stata la protesta dei referendari. La cosa mi ha amareggiato. Conosco Fabio Matacchiera da anni e conosco il suo impegno per l’ambiente quando nessuno parlava di ambiente a Taranto. Le sue sei querele sono, per me, sei medaglie al valore. Ma i referendari avevano detto chiaramente che non avrebbero marciato. Non era previsto prendessero la parola. Sul referendum confermo il mio pensiero: dev ’essere strumento di dibattito e non di divisione». 
corteo a Taranto
E la politica? Non trova ambigua una certa solidarietà? Lo scorso anno marciavano, quest’anno no. «I politici si sono mantenuti ai margini. Meglio così. Noi abbiamo capitalizzato la fiducia dei cittadini. Per “Altamarea” si sono mobilitati commercianti, ordini professionali. In città, ripeto, siamo la maggioranza. L’ambiente è diventato questione centrale. Il giudizio complessivo sulla classe politica è negativo, ma con qualcuno, nel centrodestra e nel centrosinistra, abbiamo cominciato a parlare. La ragione sembra farsi strada». 

Marescotti il movimento ambientalista ha bisogno di una leadership forte. Non può essere la politica a menare le danze. Anche perché di fronte al governo, di fronte all’Europa, visto che si parla di Ilva e di acciaio, bisogna essere pre parati… «Vero ma “Altamarea” sta discutendo della necessità di avviare un confronto a Roma per spiegare fino in fondo le ragioni dell’ambiente a Taranto carte alla mano, come si dice in questi casi. Io sulla leadership sarei cauto. Io son contento di non essere leader e di stare in un movimento dalle molte voci. Un mondo libero non ha bisogno di eroi. E sull’ambiente deve affermarsi una prospettiva “norve gese”. Qualunque sia il colore politico del governo, l’ambiente resta la questione centrale». (Fulvio Colucci)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725