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In Puglia e Basilicata

Monticchio, bloccata produzione di acqua

Monticchio, bloccata produzione di acqua
di ANTONELLA INCISO
Se la vertenza della Gaudianello non si sbloccherà, su tutto il territorio nazionale trovare nei supermercati una bottiglia di acqua Gaudianello sarà impossibile già da mercoledì. Le scorte dei 500 clienti dell’azienda (intesi come centri di distribuzione e distributori di bevande) sono già sotto il livello minimo previsto con riflessi più visibili in Puglia, primo mercato. Da giorni, ormai, nello stabilimento di Monticchio bagni, al confine tra Rionero e Melfi, non si imbottiglia

29 Novembre 2009

di ANTONELLA INCISO

POTENZA - Scaffali vuoti in tutta Italia da mercoledì. Se la vertenza della Gaudianello non si sbloccherà, su tutto il territorio nazionale trovare nei supermercati una bottiglia di acqua Gaudianello sarà impossibile già da mercoledì. Le scorte dei 500 clienti dell’azienda (intesi come centri di distribuzione e distributori di bevande) sono già sotto il livello minimo previsto e da giorni, ormai, nello stabilimento di Monticchio bagni, al confine tra Rionero e Melfi, non si imbottiglia. Lo sciopero dei dipendenti continua ad oltranza almeno sino al pomeriggio di domani quando le parti dovranno sedere attorno al tavolo convocato dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Gennaro Straziuso per trovare una soluzione. E questo vuol dire una cosa sola: che se entro lunedì sera non si tornerà ad imbottigliare ed a caricare i camion le bottiglie dagli scaffali dei supermercati non ricompariranno neanche mercoledì. 

Un danno, quindi, per l’azienda ma anche un danno per i quaranta agenti di commercio del marchio Gaudianello che prendono le provigioni in base alle vendite. Ma non solo. Un danno anche per il marchio che, ad esempio, proprio in Puglia in questi giorni, veniva venduto in alcuni supermercati a prezzi assolutamente concorrenziali. Con buoni riscontri sulle vendite che, però, a questo punto rischiano di subire una flessione vertiginosa. Tanto che gli stessi vertici di Acque minerali Riunite SpA, proprietaria di Monticchio Gaudianello SpA, in una nota hanno spiegato non solo che l’azienda «resta solida sia in ordine finanziario sia di mercato» ma anche che «il Il rischio è che il prolungarsi dello sciopero in atto possa, realmente, procurare all’azienda, un grave danno in termini di perdita di quote di mercato e costi di esercizio con ricadute negative sugli attuali livelli occupazionali». 

«E’ stato avviato un piano di rilancio con l’esclusivo obiettivo di migliorare la competitività dell’azienda ed aumentare la capacità di penetrazione del mercato - continua la nota - garantendo una nuova fase di crescita pur in uno scenario economico difficile. In tal senso, Acque Minerali Riunite S.p.A. è disponibile, come sempre, a discutere ed affrontare le questioni con le parti sociali interessate al fine di trovare, al più presto, le migliori soluzioni concordate nell’interesse di tutti». Insomma, parole di rassicurazione e di apertura alla vigilia di un incontro che appare sempre più strategico. Intanto, nello stabilimento di Monticchio il conto alla rovescia è iniziato e i lavoratori attendono con ansia che arrivi lunedì. «Noi ci aspettiamo che al tavolo della Regione sia presente la società Efi banca - precisa Enrico Sassone delle Rsu - e che ci sia l’immediato reintegro delle due unità lavorative che sono state licenziate. Inoltre, chiediamo che venga dismesso il progetto di terzializzazione della logistica che è in corso. Solo a queste condizioni siamo disponibili a ritirare lo sciopero, altrimenti continueremo ad oltranza. Ci aspettiamo, comunque, da parte dell’azienda un rapporto leale e non conflittuale come è avvenuto nei giorni scorsi».
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