Mercoledì 17 Agosto 2022 | 09:35

In Puglia e Basilicata

Brindisini di casa al Casinò di Venezia

Brindisini di casa al Casinò di Venezia
di PIERLUIGI POTÌ
La passione per il gioco dei brindisini non ha limiti e in tanti percorrono 900 km pur di provare a «sbancare» Venezia. La maggior parte dei visitatori nostrani ha u n’età compresa fra i 51 e i 65 anni, ma il vizio del gioco non risparmia neppure le donne
• Sulla selva di Fasano, ancora in attesa di roulette e tavoli verdi
• Texas Hold’em, in provincia è febbre per la nuova frontiera del poker

28 Novembre 2009

di PIERLUIGI POTÌ

In un periodo di crisi, andare a caccia della fortuna può rappresentare il modo più... sbrigativo per risolvere (o, quanto meno, attenuare) i gravi problemi economici che attanagliano gran parte delle famig lie. I brindisini, in particolar modo, hanno dimostrato in più occasioni di avere un “debole” per il gioco, qualunque esso sia: dal lotto (e superenalotto) ai Gratta e vinci sino alle scommesse sportive. Ma scoprire che vi sia una fortissima propensione anche a giochi un po’ più “professionali” come la roulette, lo chemin de fer o le slot machine, beh... fa sicuramente un certo effetto. Prendiamo ad esempio i dati relativi al Casinò municipale di Venezia, in riferimento al 2008: ebbene, da essi risulta che, nell’arco di dodici mesi, vi hanno fatto ingresso - per giocare, ovviamente, non certo... per guardare - ben 1.525 brindisini che, quindi, non hanno affatto disdegnato di percorrere qualcosa come 900 chilometri (a parte una minoranza che risiede per lavoro al nord) - dato davvero sorprendente - pur di raggiungere la struttura veneta in cerca, appunto, di fortuna. Il dato, ripetiamo, si riferisce esclusivamente al Casinò di Venezia ed è sicuramente più rilevante calcolando il numero complessivo in relazione alle case da gioco autorizzate, presenti nel territorio italiano (ovvero, i Casinò di Sanremo, di Campione d’Italia e di Saint Vincent). 

Curiosi ed interessanti sono poi i dati, per così dire, parziali, suddivisi cioè per tipologie di gioco. Così, 894 brindisini hanno orientato il proprio interesse verso le slot machine di ultimissima generazione presso la sede terrafermiera (a Mestre) della casa da gioco lagunare; mentre i restanti 631 hanno optato - raggiungendo Cà Vendramin Calergi (sede storica del Casinò), sul Canal Grande - per i più tradizionali “tavoli verdi” o per qualche “smazzata” al Texas Poker Hold’em, uno dei giochi più in voga del momento in tutto il mondo. Qualche brindisino, a quanto pare, ha approfittato dell’occasione anche per visitare le stanze che furono dimora di Richard Wagner o per “infilarsi” in qualcuno dei tanti party di cui, specialmente d’estate, sono ospiti vip del calibro di George Clooney, Silvester Stallone, Charlize Theron e così via. Dei 1.525 concittadini sbarcati in laguna, il 26% è rappresentato da individui di età compresa fra i 51 e i 65 anni, il 21% da quarantenni e, ulteriore sorpresa delle sorprese, il 28% di essi costituito da donne (ad ulteriore conferma che la mania, la “febbre” del gioco non ha... sesso e coinvolge, anche emotivamente, tantissime esponenti del “gentil sesso”). 

I brindisini, al Casinò di Venezia, hanno giocato generalmente nel dopocena e, soprattutto, durante i week-end, segno evidente, quest’ultimo, che in molti hanno approfittato per un breve soggiorno nella città dei Dogi. Anche la provincia di Brindisi, insomma, ha contribuito - nel suo piccolo - a far registrare l’ennesimo grosso risultato in tema di ingressi: pensate, nel 2008, al Casinò di Venezia hanno fatto accesso un milione e 64mila persone, di cui 881mila italiani (e, strano ma vero, 111 cinesi). 

Va ricordato che alla casa da gioco lagunare, da circa un paio di anni, non sono più desiderati i giocatori “patologici”, quelli cioè in grado di rovinare se stessi e le loro famiglie: ben dodici dipendenti di grande esperienza del Casinò, al riguardo, sono sempre alla ricerca di questa tipologia di giocatori, peraltro facilmente individuabili da tutta una serie di “sfaccettature” (sono sempre nervosi, vanno spesso al bar, alzano non di rado il tono della voce). Una volta presi di mira, vengono pregati di lasciar perdere il gioco ed invitati a lasciare il Casinò. Inoltre, nei casi più “cronici”, il Casinò di Venezia - unico al mondo - consiglia loro di farsi seguire (gratuitamente) da psicologi, grazie ad un accordo con la Asl locale. Va comunque sottolineato - a scanso di equivoci e per tranquillizzare ciascuna famiglia interessata - che fra i brindisini... non risultano esserci giocatori di questo tipo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725