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In Puglia e Basilicata

Barese ruba energia  e la rivende a paninoteca

Barese ruba energia  e la rivende a paninoteca
È proprio vero, la fame aguzza l’ingegno è così il signor Felice, 39 anni, di San Girolamo, eternamente in bolletta, dopo la sacrosanta interruzione del servizio dal parte del gestore ha deciso di porre in essere un esproprio proletario. È riuscito a manomettere il contatore elettrico ed ha succhiato Kw a sufficienza per i propri bisogni casalinghi. Poi pensando alla dispensa di casa sempre vuota, ha deciso di «ottimizzare» le risorse ed i consumi mettendo in piedi uno scambio merci con il titolare del fast food mobile che ogni sera attrezzava il suo punto ristoro proprio sotto casa

28 Novembre 2009

Luce zero canone, niente bolletta, risparmio garantito grazie alla manomissione del contatore di casa (che gli era stato sigillato per morosità) e in più «vendeva» la sua energia elettrica al chiosco che si sistemava ogni sera sotto il suo balcone, facendosi pagare in natura con hamburger, hot-dog e patatine fritte. È proprio vero, la fame aguzza l’ingegno è così il signor Felice, 39 anni, di San Girolamo, eternamente in bolletta (è il caso di dirlo), dopo la sacrosanta interruzione del servizio dal parte del gestore ha deciso di porre in essere un esproprio proletario. È riuscito a manomettere il contatore elettrico, bloccato dall’Enel dopo l’ennesima bolletta non pagata ed ha succhiato Kw a sufficienza per i propri bisogni casalinghi. 

Poi pensando alla dispensa di casa sempre vuota, spinto dallo spettro della fame, ha deciso di «ottimizzare» le risorse ed i consumi mettendo in piedi uno scambio merci con il titolare del fast food mobile che ogni sera attrezzava il suo punto ristoro proprio sotto casa. Ha pattuito con il titolare del chiosco un tariffario in base al quale per ogni quantitativo di watt consumati dal ristoratore e prelevati dalla rete domestica, il signor Felice poteva sfamarsi con panini alla porchetta e alla salsiccia, hamburger, hot dog, patatine fritte, panzerottini. Il contratto stipulato tra i due con una stretta di mano prevedeva anche bibite e gelati. Un dare e avere che è andato bene ad entrambi fino a quando qualcuno (rimasto anonimo) è stato incuriosito da quei cavi elettrici che partendo dal chiosco arrivavano fino alla finestra del signor Felice sul lungomare di San Girolamo ed ha telefonato alla polizia. 

Scoperta la truffa il venditore di kw è stato denunciato. Sorte analoga per due donne, residenti nel campo nomadi che si trova in via Gentile. Sempre la polizia ha scoperto, seguendo per due chilometri e mezzo la traccia scavata per interrare un cavo elettrico «allacciato» abusivamente ad un traliccio pubblico. [l. nat.]
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