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In Puglia e Basilicata

Vendola non cede Ma oggi il Pd  apre a Udc e Idv

Vendola non cede Ma oggi il Pd  apre a Udc e Idv
Ha una giornata piena in giro per l’Italia. In mattinata, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, si concede una conferenza stampa per la presentazione del forum delle città interculturali che si terrà a Bari in occasione del 60esimo anniversario della fondazione del Consiglio d’Europa. Sono le 10,30 del mattino, ma il presidente appare già visibilmente stanco. È una stanchezza nervosa, da tensione, che si scioglie un attimo davanti a microfoni e taccuini, ma solo per presentare l’ennesima spiegazione delle sue ragioni di fronte a chi, nelle file del centrosinistra, lo considera un problema più che una risorsa.
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28 Novembre 2009

di Giuseppe Armenise

Ha una giornata piena in giro per l’Italia. In mattinata, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, si concede una conferenza stampa per la presentazione del forum delle città interculturali che si terrà a Bari in occasione del 60esimo anniversario della fondazione del Consiglio d’Europa. Sono le 10,30 del mattino, ma il presidente appare già visibilmente stanco. È una stanchezza nervosa, da tensione, che si scioglie un attimo davanti a microfoni e taccuini, ma solo per presentare l’ennesima spiegazione delle sue ragioni di fronte a chi, nelle file del centrosinistra, lo considera un problema più che una risorsa.

«Mi interrogo - dice - su che razza di anomalia io sia» e siccome «vengo indicato come una specie di ostacolo da rimuovere, o mi si dice ostacolo rispetto a che cosa oppure, se non lo si dice, difficilmente potrò muovermi di un millimetro da dove il popolo pugliese mi ha collocato». Forse, è in qualche maniera l’amara considerazione di Vendola, sono «un’anomalia perchè sono in sintonia col mondo e in distonia con questo Paese», io sono «in sintonia con il mondo che proclama l’acqua diritto universale e bene comune, la mia voce non ha incertezze, è abbastanza chiara e forte, è acqua pura. Questo forse per qualcuno rappresenta un’anomalia – ha concluso il presidente – non lo so». Quindi il presidente vola a Firenze, per le cerimonie di commemorazione di Bruno Trentin dove si sarebbe dovuto incontrare, tra gli altri, con il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani. Ma il faccia a faccia non c’è stato.

L’«anomalia» Vendola attraversa un’altra giornata di «si dice». Alcuni esponenti del Pd ipotizzano un duello «fratricida» tra Nichi Vendola e Michele Emiliano. Il grande regista delle operazioni, il leader nazionale del Pd, Massimo D’Alema, interverrà (anzi dirà la parola definitiva) all’assemblea regionale del Pd, che è convocata per il pomeriggio di oggi, alle 16,30. E all’esterno dell’albergo dove ci sarà la riunione si annuncia un sit-in di sostegno al governatore.

Dal parlamentino dei democratici e soprattutto dall’ex ministro degli Esteri, si attendono lumi per capire che ne sarà delle ipotesi gettate sul campo negli ultimi quattro giorni (da quando, cioè, il vertice tra il segretario nazionale e i segretari regionali a Roma si è trasformato in una sorta di sconfessione di quanto deciso nella segreteria regionale di domenica scorsa determinando, di fatto, l’altolà a Vendola come candidato del Pd).

Dal partito si viene a sapere, che l’incontro con i 126 delegati componenti l’organo consultivo del Pd di Puglia non si risolverà nella designazione di un candidato e tanto meno in una sorta di conta tra quanti sono favorevoli a Vendola e quanti invece sarebbero favorevoli alla discesa in campo di Michele Emiliano. Lo schema dovrebbe essere il seguente: il segretario regionale, Sergio Blasi, una volta verificata l’indisponibilità degli altri partiti (Udc, Idv e Io Sud) a partecipare al tavolo politico del Centrosinistra, chiederà all’assemblea la delega a procedere con la riconvocazione, ma stavolta facendo cadere la pregiudiziale Vendola in maniera da accertare se esistono designazioni di candidature diverse.

Preparandosi il terreno per il suo sbarco a Bari, Massimo D’Alema intanto, in serata, spiega: «Sono stupito ed addolorato che si costruisca uno scenario di scontro personale tra Vendola e me quando, invece, sono stato chiamato per affrontare una situazione estremamente difficile creata da Vendola». D’Alema evidenzierà confermerà la sua stima ma evidenziando i problemi politici sulla candidatura di Vendola.

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