Giovedì 11 Agosto 2022 | 09:52

In Puglia e Basilicata

Mafia foggiana: 11 condanne

Mafia foggiana: 11 condanne
 FOGGIA - Undici condanne tra i due e i 21 anni di reclusione: dopo oltre 5 ore di Camera di consiglio è stata emessa, in serata, la sentenza del processo Cronos, che ha visto alla sbarra alcuni esponenti di primo piano della mala foggiana. Un processo che si è celebrato in corte d'Assise a Foggia e che ha visto, tra le altre, la condanna a 12 anni di reclusione per Rocco Moretti e per Vincenzo Antonio Pellegrino detto 'Capanticà, 12 anni e un mese per Pasquale Moretti; 21 anni e un mese di carcere per Gianfranco Bruno, detto 'il Primitivò.

25 Novembre 2009

 FOGGIA - Undici condanne tra i due e i 21 anni di reclusione: dopo oltre 5 ore di Camera di consiglio è stata emessa, in serata, la sentenza del processo Cronos, che ha visto alla sbarra alcuni esponenti di primo piano della mala foggiana. Un processo che si è celebrato in corte d'Assise a Foggia e che ha visto, tra le altre, la condanna a 12 anni di reclusione per Rocco Moretti e per Vincenzo Antonio Pellegrino detto 'Capanticà, 12 anni e un mese per Pasquale Moretti; 21 anni e un mese di carcere per Gianfranco Bruno, detto 'il Primitivò.

Nella sua requisitoria il pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Giuseppe Gatti, aveva chiesto, 18 anni per Rocco Moretti e Vincenzo Pellegrino e 24 anni per Gianfranco Bruno. Si tratta per lo più, di persone coinvolte nell'operazione condotta il 5 settembre 2007 dagli agenti della squadra mobile della questura di Foggia, contro il clan Moretti- Pellegrino- Lanza. Operazione che stroncò sul nascere una nuova guerra di mafia nel capoluogo Dauno. Tra gli arrestati vi erano, tra gli altri, i due capi dell'organizzazione, Rocco Moretti e lo stesso Antonio Vincenzo Pellegrino. Le indagini partirono dopo il tentativo di omicidio di quest'ultimo avvenuto il 6 maggio sempre del 2007.

L'agguato fallì perchè la pistola del killer si inceppò. Un attentato che ruppe gli equilibri all'interno della mala locale provocando in pochi mesi sei tentativi di omicidio e un omicidio. Come quello di Franco Spiritoso detto 'Caponè, uno dei pezzi da novanta della mala locale, ucciso la sera del 18 giugno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725