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In Puglia e Basilicata

Checco Zalone al cinema  con il suo film «cafonamente scorretto»

Checco Zalone al cinema  con il suo film «cafonamente scorretto»
Così compare il fenomeno Checco Zalone nel suo primo film «Cado dalle nubi» nelle sala da venerdì in 430 copie distribuite da Medusa. Ma, a differenza di tanti altro comici tv che approdano sul grande schermo, il personaggio di Checco funziona davvero e, alla prima stampa di stamani, arrivano vere risate. La chiave di questa comicità capace di dire le cose più tremende sta tutta in questa frase detta dallo stesso Zalone a una giornalista: «se sei ignorante puoi dire quello che vuoi»

24 Novembre 2009

ROMA – Ignorante, cafonamente scorretto e irriducibilmente pugliese, così compare il fenomeno Checco Zalone nel suo primo film 'Cado dalle nubì nelle sala da venerdì in 430 copie distribuite da Medusa. Ma, a differenza di tanti altro comici tv che approdano sul grande schermo, il personaggio di Checco funziona davvero e, alla prima stampa di stamani, arrivano vere risate. La chiave di questa comicità capace di dire le cose più tremende (basti pensare alla canzone che il comico di Zelig ha dedicato alla D’Addario, Ndr) sta tutta in questa frase detta dallo stesso Zalone a una giornalista: «se sei ignorante puoi dire quello che vuoi». 

E nel film il protagonista Checco, aspirante cantautore fallito di Polignano a Mare (Bari) approdato poi a Milano per un riscatto professionale, di ignoranza ce n'ha davvero da vendere. Prende in giro i gay con una delle sue tante canzone del suo repertorio, anche se si ritrova ospite a Milano di Alfredo (Dino Abbrescia) cugino pugliese doc, ma inaspettatamente omosessuale. 
Prende in giro i leghisti (piscia inconsapevole nella loro sacra ampolla piena di acqua del Po e scambia una statua di Alberto da Giussano per una dei Power Ranger) e, infine, ride anche della sua stessa condizione di cantante fallito che deve così, come da stereotipo, avere una gavetta senza denaro, da vero sfigato. 

«Sono uno che spopola dove è tutto gratis come su youtube» confessa preoccupato il comico a chi gli chiede una previsione incassi per questo film. «Il cinema mi piace molto – dice poi - perchè ha tempi dilatati rispetto alle performance live». 

Il film prodotto da Taodue in collaborazione con Medusa confessa Zalone: «è parzialmente autobiografico. Almeno il canovaccio è identico. Anche io sono partito dal sud e arrivato in una Milano che non conoscevo affatto e dove volevo fare il jazzista (l'attore è, tra l’altro, un ottimo pianista)». E in 'Cado dalle nubi' anche una Puglia diversa dai soliti stereotipi: «volevo raccontare non la solita terra in mano a delinquenti e ladri. Era facile cadere nella retorica dello scontro sud e nord, ma il mio personaggio – confessa il comico - è cosi puro che non si accorge neppure della Lega, nè della cocaina che scambia per gesso». 

Sul fronte della tv Checco Zalone non sa ancora se parteciperà a Zelig («se mi chiamano, vedremo sarebbe comunque per me la quinta edizione»), mentre si lascia andare nel commentare la moda dei talent-show: «sono stato sia a X-Factor e che ad 'Amici' e devo dire che al programma con Morgan ho trovato che si prendono troppo sul serio, mentre la grande Maria De Filippi ha secondo me l’atteggiamento giusto». 

Infine, Checco Zalone che nel 2006 ha dedicato un singolare inno mondiali, fa un appello a Marcello Lippi a favore di Antonio Cassano: «è un calciatore che va recuperato, è la dimensione romantica del calcio che si sta perdendo».
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