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In Puglia e Basilicata

Immigrati, la Puglia approva Ddl

Immigrati, la Puglia approva Ddl
Il Consiglio regionale pugliese ha approvato - col voto favorevole della maggioranza di centrosinistra e quello contrario del centrodestra - un disegno di legge "per l'accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia". Per quanto riguarda il diritto alla salute dei cittadini stranieri, è stabilito che in Puglia «le aziende sanitarie sono tenute a rendere concretamente fruibili per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale, anche con opportuni progetti di informazione, di educazione alla salute e utilizzando i mediatori culturali, tutte le prestazioni previste»
• Per il capogruppo regionale Fi-Pdl, Rocco Palese, il testo viola la Costituzione

24 Novembre 2009

BARI – E' stato approvato stamane dal Consiglio regionale pugliese un disegno di legge "per l'accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia". Il provvedimento, che comprende una serie di iniziative in favore degli immigrati è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra e quello contrario del centrodestra. Secondo i dati forniti in aula, gli immigrati residenti nella regione, al 31 dicembre 2006, ammontano a 51.242 unità, rispetto alle 35.092 del 2002. 

Il testo prevede l’istituzione della Consulta regionale per l’integrazione degli immigrati, l'istituzione dell’Osservatorio regionale per l’immigrazione, la disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale, norme in materia di assistenza sanitaria, di istruzione e formazione professionale, di inserimento lavorativo, interventi abitativi, di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitù. Una specificità è quella dell’adozione degli standard degli "alberghi diffusi" per gli immigrati, in via di sperimentazione in provincia di Foggia (utilizzati soprattutto dagli immigrati impiegati nei campi agricoli). 

Per quanto riguarda il diritto alla salute dei cittadini stranieri, è stabilito che in Puglia «le aziende sanitarie sono tenute a rendere concretamente fruibili per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale, anche con opportuni progetti di informazione, di educazione alla salute e utilizzando i mediatori culturali, tutte le prestazioni previste». 

Destinatari del provvedimento sono i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea e gli apolidi in regola con le disposizioni sull'ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale. Interventi specifici sono previsti anche in favore di cittadini stranieri comunque dimoranti sul territorio regionale, dei cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo, 'status' di rifugiato, protezione sussidiaria o ragioni umanitarie e dei cittadini neocomunitari, quando non destinatari di forme di tutela più favorevoli.
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