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Biotestamento, Mirna è stata operata al "Perrino" di Brindisi

Biotestamento, Mirna è stata operata al "Perrino" di Brindisi
E' stata sottoposta stamane a tracheotomia nell’ospedale "Perrino" di Brindisi la donna di 60 anni, malata di sclerosi laterale amiotrofica che in un primo momento aveva rifiutato l’intervento, necessario per poter continuare a vivere. In un primo momento, ai medici che l'avevano esortata a farsi operare, la donna, con i suoi familiari, aveva opposto il proprio rifiuto dicendo che voleva morire, successivamente aveva cambiato idea
• Il diritto di scegliere fino all'ultimo minuto di Carlo Bollino

24 Novembre 2009

BRINDISI - E' stata sottoposta stamane a tracheotomia nell’ospedale "Perrino" di Brindisi la donna di 60 anni, malata di sclerosi laterale amiotrofica che in un primo momento aveva rifiutato l’intervento, necessario per poter continuare a vivere. In un primo momento, ai medici che l'avevano esortata a farsi operare, la donna, sostenuta dai suoi familiari, aveva opposto il proprio rifiuto dicendo che voleva morire, ma successivamente aveva cambiato idea. 

Ieri il giudice tutelare, Sara Foderaro, aveva nominato il marito della donna amministratore di sostegno. E’ stato lui, quindi, a firmare il consenso all’operazione. L’intervento, secondo quanto si è appreso, è riuscito e la donna ora può respirare assistita da una macchina.

Anche il decorso post-operatorio, non desta timori, secondo i medici del Perrino, i quali tuttavia restano molto cauti sulla vicenda proprio a causa delle condizioni di salute della donna e della sua lunga malattia. Mirna, questo il nome della paziente, ha contratto la malattia 15 anni fa. Tutto questo tempo lo ha trascorso nel letto di una casa di cura di Mesagne, nel brindisino, da dove per la gravità delle sue condizioni, una decina di giorni fa è stata trasferita al "Perrino" di Brindisi. Qui i medici le hanno suggerito di sottoporsi in tempi brevi a un intervento di tracheotomia, ma sia i suoi familiari sia lei stessa, che è ancora in grado di farsi intendere, avevano rifiutato e avevano chiesto che questa loro decisione fosse rispettata, fino alle estreme conseguenze. 

Nei giorni scorsi, invece, la donna ha cambiato idea e ha detto che avrebbe acconsentito a farsi operare. Una decisione questa che è stata raccolta per mezzo di un comunicatore a comando oculare, uno strumento ad alta tecnologia fatto arrivare da Milano, in grado di analizzare, attraverso una telecamera digitale, il movimento dell’occhio della paziente e, in particolare, la posizione della pupilla. 

Stamane, dopo che il marito della donna aveva ieri formalmente autorizzato l’intervento, a Mirna è stata praticata la tracheotomia, ma le sue sofferenze non sono terminate. La donna, infatti, nei prossimi giorni, dovrà tornare nuovamente in sala operatoria dove le dovrà essere applicato un Peg, un sondino gastrico attraverso il quale potrà essere alimentata.
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