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In Puglia e Basilicata

Potenza, mangia locale e risparmi L'iniziativa Coldiretti

Potenza, mangia locale e risparmi L'iniziativa Coldiretti
Prodotti locali, ristoratori che acquistano a prezzo stracciato, consumatori che mangiano con lo sconto. È l’iniziativa lanciata da Coldiretti Basilicata e dall’associazione cuochi per battere la concorrenza che viene dall’estero. Ai ristoratori che si impegnano a fare menù con prodotti made in Basilicata si assicurano «extra sconti». A patto che una parte del risparmio finisca ai consumatori.

22 Novembre 2009

di Luigia Ierace

Un binomio vincente. Da un lato i produttori lucani, dall’altro i cuochi. In mezzo nessuna distanza. Si chiama «piatti a km 0» la nuova iniziativa lanciata da Coldiretti Basilicata e dall’Unione regionale cuochi lucani (Urcl) nel corso del Salone enogastronomico «Basilicata food & wine». Ottanta produttori, 3 aree dedicate (degustazione e zona contatti, wine bar e lezioni dal vivo con il team della Nazionale italiana cuochi e dell’Unione regionale cuochi lucani), su un’area di mille metri quadri messi a disposizione dall’Efab, l’Ente fiera autonoma di Basilicata, nel quartiere fieristico di Tito Scalo. Da una parte i produttori, dall’altra gli operatori della ristorazione: insime per promuovere il ricco paniere dei prodotti lucani e le tecniche culinarie che esaltano i gusti, i sapori e le tradizioni nostrane.

«È stato solo un avvio - ha detto il direttore regionale della Coldiretti di Basilicata Giuseppe Brillante - ora siamo pronti a partire con i “ piatti a km 0”, grazie al protocollo siglato con l’Unione regionale cuochi lucani che impegna i due organismi ad adottare le produzioni locali nel circuito della ristorazione nella regione Basilicata». Le aziende aderenti di Coldiretti ed organizzate nell’associazione «Agrimercato» di Potenza che raggruppa i produttori agricoli che si dedicano alla vendita diretta, potranno assicurare agli operatori del settore della ristorazione iscritti all’Urcl prodotti agroalimentari di origine lucana, sicuri, rintracciati e certificati. I soci iscritti all'Urcl potranno aderire all'iniziativa.

La Coldiretti Basilicata e l’Urcl intendono sviluppare la reciproca collaborazione con riferimento ad azioni di sistema nel settore turistico/ristorativo, promuovendo il binomio prodotto-territorio, le produzioni agricole di qualità, il consumo di prodotti locali, il loro utilizzo e comunicandone sempre la provenienza territoriale.

L’obiettivo è di «costituire una filiera agricola tutta lucana, firmata dagli agricoltori e adottata dagli chef che con la loro arte culinaria trasformeranno le materie prime in gustose pietanze». I ristoranti saranno contrassegnati da un marchio di qualità identificativo. Ma grande attenzione viene data anche al discorso dell’educazione alimentare, che interesserà soprattutto le scuole promuovendo anche nelle mense scolastiche, il consumo dei prodotti con marchio «piatti a km 0». «È importante - sottolinea Brillante - stabilire l’identità del prodotto, il legame tra territorio e produzione. Poi saranno gli chef a dare quel valore aggiunto che “Basilicata food & wine” ha dimostrato essere vincente. Sulle tavole si porta non solo un gusto, ma una storia, una tradizione. Ma per questo occore un’azione di rete, tra le imprese agricole che operano sul territorio, e una rete di prodotti».

E lo chef ha un ruolo determinante. Un buon piatto bisogna anche saperlo raccontare. E questo vuol dire lasciare i fornelli e portare la pietanza al cittadino, «trasferire un’emozione» attraverso l’occhio e il sapore, ma anche attraverso la storia, la tradizione, i luoghi di produzione e trasformazione. L’obiettivo è portare il paniere lucano anche ai cittadini in quel «mercato di campagna amica» dove poter fare una spesa tutta lucana.

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