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In Puglia e Basilicata

«La Regione Puglia dimentica  i malati di Sla»

«La Regione Puglia dimentica  i malati di Sla»
«Nel Brindisino i 22 malati di Sla non possono contare su alcuna assistenza». Lo afferma Maria Rosaria Passaro, referente della sede provinciale dell’Associazione Aisla, che dice: «Non è prevista un’assistenza domiciliare adeguata. Siamo riusciti, nel gennaio scorso, ad ottenere dalla Regione lo stanziamento di una somma che permetterà ai malati di Sla che ne faranno richiesta di ricevere 500 euro al mese. Ma, non è stato ancora erogato e rappresenta ben poca cosa soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia». 
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19 Novembre 2009

Ventidue i malati di Sla nel Brindisino. Lo afferma Maria Rosaria Passaro, referente della sede provinciale dell’Associazione Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (www.aisla.it), con sede in via Mulini 81, a Francavilla Fontana.

Nel Brindisino, su che tipo di assistenza possono contare le persone affette da Sla?

«Direi ben poco, al momento. Non è prevista un’assistenza domiciliare adeguata, a parte qualche ora al giorno e insufficienti sedute di fisioterapia. Mancano, inoltre, figure professionali dedicate. Se si presenta la necessità di una visita specialistica a domicilio si deve richiederla a pagamento altrimenti sono tempi biblici. Siamo riusciti, nel gennaio scorso, ad ottenere dalla Regione lo stanziamento di una somma che permetterà ai malati di Sla che ne faranno richiesta di ricevere 500 euro al mese. Ma, non è stato ancora erogato e rappresenta ben poca cosa soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia».

Siete così riusciti a censire tutti i casi presenti sul territorio?

«Si, infatti, attraverso le richieste avanzate per ottenere il contributo, ne abbiamo censiti 22».

Vivono tutti in famiglia?

«Assolutamente si, al momento una sola ha subito la tracheotomia e vive a Mesagne».

Qual è la fascia di età più colpita?

«La più giovane ha 39 anni, è bloccata a letto, parla attraverso il comunicatore a scansione oculare; il più anziano ne ha ‘80, è di Francavilla Fontana».

[v. cord. arc.]
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