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In Puglia e Basilicata

A Bari il forum mondiale dei giovani

A Bari il forum mondiale dei giovani
L’appuntamento dal 19 al 21 gennaio è stato annunciato stamani dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Durante il meeting, che si terrà alla Fiera del Levante, cento rappresentanti di organismi internazionali, come l'Organizzazione mondiale del lavoro, l’Unesco, la Banca Mondiale, l’Organizzazione mondiale delle cooperative, si confronteranno con 500 giovani provenienti da 90 paesi, insieme a mille under 32 italiani

18 Novembre 2009

ROMA - Cercasi giovani di talento, chevogliono confrontarsi su temi “cruciali” sui cui “la politica non prende decisioni perchè troppo condizionata dagli esisti elettorali”, come le mutazioni climatiche, la sostenibilità, i rifiuti, la legalità, al Meeting mondiale della Gioventù, a Bari dal 19 al 21 gennaio. L’appuntamento è stato annunciato stamani dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. 

Durante il meeting, che si terrà alla Fiera del Levante, cento rappresentanti di organismi internazionali, come l'Organizzazione mondiale del lavoro, l’Unesco, la Banca Mondiale, l’Organizzazione mondiale delle cooperative, si confronteranno con 500 giovani provenienti da 90 paesi, insieme a mille under 32 italiani, impegnati sui temi oggetto del forum, e che, come ha spiegato il ministro Meloni, “vogliono partecipare perchè pensano di avere cose importanti da dire”: “occorre – ha sottolineato il ministro – mettere da parte le politiche giovanili di nicchia, spesso fatte solo per prendere voti, e passare al coinvolgimento diretto di giovani per interrogarsi su quello che la politica sta lasciando e guardare al futuro”.

L’idea, all’interno del progetto Ni, mondlokaj civitanoj (traduzione in esperanto dei Noi, cittadino globali-locali), è far partecipare ai processi decisionali i principali portatori di interesse in un futuro sostenibile che, nonostante questo, sono sottorappresentati. “Abbiamo immaginato - ha detto Vendola – di occuparci dei giovani rompendo l’afasia in cui sono confinati”, perchè considerati “inquilini scomodi”. I partecipanti al forum, ha concluso, saranno chiamati a confrontarsi “non in un parlamento retorico”, ma a dire la propria di fronte a “decisori pubblici”.
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