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In Puglia e Basilicata

Turismo, con l'idrovolante la Puglia sbarca in Grecia

Turismo, con l'idrovolante la Puglia sbarca in Grecia
BARI - L’idea più originale è certamente quella dell’idrovolante. Coerente con l’obiettivo: rafforzare i contatti con i Paesi d’oltre Adriatico per favorire il turismo e l’occupazione in Terra di Bari. Anche la Provincia non si fa trovare impreparata all’appuntamento con l’Europa. Sono 23 i progetti candidati ai finanziamenti comunitari, di cui 18 per il programma Interreg Grecia-Italia.

15 Novembre 2009

di Antonella Fanizzi

BARI - L’idea più originale è certamente quella dell’idrovolante. Coerente con l’obiettivo: rafforzare i contatti con i Paesi d’oltre Adriatico per favorire il turismo e l’occupazione in Terra di Bari. Anche la Provincia non si fa trovare impreparata all’appuntamento con l’Europa. Sono 23 i progetti candidati ai finanziamenti comunitari, di cui 18 per il programma Interreg Grecia-Italia.

«La cooperazione che va al di là delle frontiere - spiega Marino Gentile, delegato alle Politiche comunitarie e alle relazioni internazionali della Provincia - è una importante occasione di crescita per le piccole e medie imprese del nostro territorio. Abbiamo presentato una serie di progetti all’insegna dell’osmosi fra turismo, cultura e ambiente».

Qualora tutte le proposte fossero valutate come interessanti e sostenibili economicamente svilupperebbero un investimento pari a 28 milioni di euro. La Provincia di Bari, che è capofila di sei progetti e partner degli altri, è chiamata a gestire 8 milioni 648mila euro.

«Lo studio e la pianificazione - aggiunge Maria Orlando, referente dell’Upi (Unione delle Province) Puglia - sono frutto di un lavoro interno all’ente. L’Upi è titolare di due progetti che coinvolgono l’intera regione, al fine di valorizzare le eccellenze pugliesi».

Si pensa di sfruttare la posizione geografica del capoluogo, nella convinzione che l’incremento degli scambi nei settori agricolo, dell’agriturismo, dell’alimentare e del manifatturiero possa contribuire a far diventare il Barese il baricentro economico dell’Europa.

E i collegamenti navetta con gli idrovolanti rappresentano il punto di partenza di una visione moderna di intendere il turismo. Le infrastrutture dovrebbero sorgere nei porti di Monopoli, Otranto e del nuovo scalo nel lago di Varano. I bacini di decollo e atterraggio dei piccoli aerei in Grecia sono stati individuati nella zona ionica di Preveza, Lefkada, Parga e Ioannina.

Ancora nell’ottica di sostenere l’industria dell’accoglienza, un progetto mira a rendere più facilmente accessibili le mete turistiche per i diversamente abili attraverso una mappatura dei servizi e la realizzazione di pacchetti di visite integrati in favore dei portatori di handicap e dei loro accompagnatori. Un’altra iniziativa vuole diffondere l’arte moderna mettendo insieme eventi e opere teatrali.

Uno stimolo all’agricoltura infine, con un’attenzione particolare all’ecologia, è racchiuso nella sperimentazione di un modello di filiera agroenergetica che, sfruttando il carciofo, il cardo e il sorgo, ovvero culture a basso impatto ambientale, vuole sviluppare fonti energetiche alternative. Progresso è puntare fra l’altro sui combustibili vegetali.

Entro la fine dell’anno il comitato tecnico, che fa capo al ministero dell’Economia greca, farà conoscere quali iniziative saranno ammesse a finanziamento.

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