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In Puglia e Basilicata

10 rapinatori in azione a Bitonto: bottino da 1 milione

10 rapinatori in azione a Bitonto: bottino da 1 milione
di ENRICA D'ACCIÒ 
Svaligiati due capannoni del Parco Commerciale Barese, sull'ex statale 98. Un lavoro da professionisti per le modalità (non è stato sparato un colpo, avevano viso e mani coperte, il sistema di vigilanza è stato disattivato e portato via, le due guardie giurate sono state messe in condizione di non nuocere); la tempistica (hanno iniziato alle 23 di giovedì sera e, alle 5, ben tre tir erano stati perfettamente caricati di merce), la scelta dei beni da sottrarre (oltre ad una cassaforte e contanti, i ladri hanno portato via soltanto capi della migliore qualità). Poi però, poco dopo mezzogiorno, la polizia ha ritrovato, in territorio di Bisceglie, i tir con il 70% della merce trafugata

14 Novembre 2009

BITONTO - «Posso dare un voto ai ladri? Dieci più. Nemmeno il nostro più bravo magazziniere sarebbe riuscito a svuotare il magazzino in maniera così accurata». Sorride, dopo ore di disperazione, uno dei proprietari della ditta De Nicolò & Lampugnani. Il suo capannone, uno dei venti del Parco Commerciale Barese, sull'ex statale 98, a pochi chilometri da Bitonto, è stato svaligiato la scorsa notte da un commando di almeno 10 persone. 

«Erano esperti – continua –hanno rubato la merce migliore, le marche di qualità. Erano bravi, ma posso dire con infinita gratitudine che le forze dell'ordine questa volta sono state più brave». Davanti a sé osserva soddisfatto centinaia di scatole di merce, recuperate e riconsegnate dalle forze dell'ordine a poco meno di 12 ore dal furto. A pochi metri di distanza, il suo collega della ditta Santi Munafò osserva, con lo stesso sguardo da miracolato, i suoi operai riempire gli scaffali. «Mi sembra ancora incredibile che siamo riusciti a riaverle. Con un danno del genere, avremmo rischiato la chiusura». 

Sarà l'inventario delle due ditte a quantificare con precisione cosa è stato portato via e cosa è stato recuperato. Di certo, i ladri erano riusciti a mettere le mani su un bottino da 1 milione di euro. «É la prima volta – ha spiegato una delle guardie giurate in servizio ieri mattina - che nel Parco si registra un furto di questo genere e non solo per la cifra a sei zeri della refurtiva». 

Tutto è cominciato poco dopo le 23 di giovedì sera. I ladri, vestiti di scuro, con il volto e le mani coperte, sono entrati nel parco scavalcando con una scala la recinzione. Si sono subito diretti al gabbiotto della vigilanza e, pistola in mano, hanno disarmato una delle guardie giurate di turno. Si sono quindi concentrati sul sistema di videosorveglianza, che è stato prima disattivato, poi smontato e portato via. L'altro agente di vigilanza in servizio, che pattugliava in macchina il parco, è stato raggiunto poco dopo, disarmato, immobilizzato e costretto nel gabbiotto insieme al suo collega. Nel frattempo, sono entrati in azione altri uomini del commando, a bordo di tre mezzi pesanti. Utilizzando le auto private delle guardie giurate, i ladri hanno sfondato le saracinesche dei due capannoni presi di mira, entrambi commercianti all'ingrosso di tessuti e biancheria. Una volta entrati nei capannoni, hanno fatto man bassa della merce, facendo attenzione però a portar via solo i prodotti più pregiati. I ladri hanno dimostrato una spiccata abilità nel caricare la merce: in poco più di 5 ore, hanno impilato una scatola sull'altra fino a stipare tre tir. In uno dei capannoni è stata divelta la cassaforte e, con un macchina elevatrice, caricata sul mezzo pesante. Dall'altro capannone, invece, i ladri hanno portato via solo il contante. Nessun danno è stato riportato ad altri capannoni. Poco dopo le 4, i ladri sono andati via. 

Subito dopo, gli agenti di vigilanza sono riusciti ad allertare le forze dell'ordine. Insieme ai carabinieri e agli agenti di polizia, giunti in forze nel parco, sono arrivati anche i proprietari dei capannoni svaligiati. Le indagini sono partite prima dell'alba. Poco dopo mezzogiorno, la polizia ha ritrovato, in territorio di Bisceglie, i tir con il 70% della merce trafugata. L'attività investigativa è andata avanti per tutto il pomeriggio di ieri: gli inquirenti sarebbero già sulle tracce dei responsabili. La svolta delle indagini si aspetta per oggi.
di ENRICA D'ACCIÒ
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