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In Puglia e Basilicata

L'Asl di Bari rischia il pignoramento

L'Asl di Bari rischia il pignoramento
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI 
L’Asl di Bari dovrà far fronte a un decreto ingiuntivo da 8 milioni di euro per i debiti farmaceutici. Martedì il Tribunale di Milano ha concesso la provvisoria esecutività a un decreto presentato dalla Farmafactoring, una finanziaria che ha acquistato i crediti di alcune industrie farmaceutiche e anche della Telecom
• Consulta blocca legge regionale: la Puglia non può bloccare le quote sul prezzo dei farmaci spettanti ad aziende produttrici, grossisti e farmacisti

14 Novembre 2009

BARI - L’Asl di Bari dovrà far fronte a un decreto ingiuntivo da 8 milioni di euro per i debiti farmaceutici. Martedì il Tribunale di Milano ha concesso la provvisoria esecutività a un decreto presentato dalla Farmafactoring, una finanziaria che ha acquistato i crediti di alcune industrie farmaceutiche e anche della Telecom. Non è il primo caso, ma stavolta il problema è urgente: il creditore potrebbe infatti effettuare il pignoramento. 

Da ottobre 2008 a oggi la stessa Farmafactoring aveva ottenuto altri decreti per un importo pari a circa 20 milioni (oltre a quasi 2 milioni di spese). In quei casi, però, non erano stati resi esecutivi sulla base dell’incompetenza territoriale del Tribunale di Milano: per quei crediti l’Asl sta trattando. Adesso, invece, bisognerà correre ai ripari. 

I crediti, per quanto è stato possibile capire, riguardano debiti contratti tra il 2004 ed il 2006. Si tratta di forniture di farmaci e di vaccini, ma ci sono anche lavori eseguiti da Telecom sulle reti interne della Asl. Vecchie forniture, effettuate prima dell’accorpamento delle aziende sanitarie, per le quali a volte è difficile anche ricostruire l’esatta situazione debitoria. L’accorpamento, infatti, è stato effettuato per legge senza un piano operativo: un problema che riguarda tutta la Puglia, ma che a Bari è particolarmente pesante. 

Così, è accaduto che nel corso degli anni i fornitori hanno continuato ad inviare le fatture alle sedi periferiche senza trasmetterle alla nuova sede centrale. E adesso l’Asl ha difficoltà persino a recuperare le fatture originali. L’azionamento di un credito da 8 milioni di euro - adesso l’Asl farà opposizione - potrebbe avere conseguenze pesanti sulla gestione ordinaria dell’azienda. Ma i fornitori, di fronte a tempi di pagamento che in questo caso superano i 1.000 giorni, non sono più disposti ad attendere. Trattandosi di crediti vantati dalle industrie farmaceutiche, a Bari non ci sarà nessun caso-Foggia: nella provincia dauna i farmacisti hanno proclamato lo sciopero per protestare contro la Asl che non li paga. 

«Le notule riepilogative mensili vengono pagate con una discreta regolarità - conferma Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari - per il momento in Puglia esiste soltanto un caso che riguarda Foggia». 

A Bari nel 2007 sono state emesse 12.340.047 ricette per una spesa di 300 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2008 le ricette sono state 3,4 milioni per una spesa di 81 milioni. Nei primi mesi di quest’anno la media è stata mantenuta: i baresi presentano in farmacia circa 1,1 milioni di ricette che costano alla Asl 24 milioni di euro al mese.
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
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