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In Puglia e Basilicata

Dopo il Consiglio comunale di martedì la Montalcini potrà dire: «i'so d baar!»

Dopo il Consiglio comunale di martedì la Montalcini potrà dire: «i'so d baar!»
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
All'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per martedì si deciderà di concedere la cittadinanza onoraria al premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini. Ma la riunione si preannuncia anche molto calda dal punto di vista politico. Tra gli argomenti: la denuclearizzazione di tutto il territorio cittadino e la mozione a proposito dei 300mila euro di contributi erogati dall’assessore Elio Sannicandro alle società sportive

12 Novembre 2009

BARI - Il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini riceverà la cittadinanza onoraria. L’iniziativa è all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per martedì. Una riunione, quella della massima assise cittadina, che si preannuncia molto calda dal punto di vista politico. Tra gli argomenti spicca infatti la mozione presentata da Francesco Meleleo e firmata da tutti i consiglieri del Pdl a proposito dei 300mila euro di contributi erogati dall’assessore Elio Sannicandro alle società sportive. 

Un tema che in questi giorni ha infiammato il dibattito interno al mondo dello sport barese: l’opposizione sostiene che la gestione dei contributi (soldi prelevati dal fondo di riserva) è stata poco trasparente, mentre Sannicandro si è difeso dicendo che è tutto in regola. Il centrodestra ha iscritto all’ordine del giorno anche un’altra mozione, che riguarda il riordino della pubblicità stradale per le strade di Bari. 

Dal centrosinistra, invece, Angelo Tomasicchio (Idv) ha raccolto le firme di tutti i capigruppo di maggioranza su una mozione che chiede la denuclearizzazione di tutto il territorio cittadino. «Un’iniziativa che condivido - dice Nicola Frivoli (Dpc) - perché serve a mandare un messaggio forte in un momento in cui il dibattito politico nazionale riprende a occuparsi di questi temi». 

Martedì ci sarà poi da vedere se saranno nominati i tre componenti esterni nella commissione Pari opportunità. Nello scorso consiglio la maggioranza ha accordato il rinvio chiesto dal centrodestra: nessuno degli schieramenti aveva trovato l’accordo al proprio interno, e anzi su questo tema l’opposizione ha rischiato di andare allo scontro tra Pdl, lista Simeone e Ppdt. Dalla maggioranza garantiscono che non c’è alcun problema, anche se i nomi ancora non ci sono: i due posti disponibili sarebbero dovuti uno al Pd e l’altro alla lista Emiliano, ma anche I Moderati chiedono di esprimere una propria candidatura. Dunque, bisogna decidere. 

«Preferiamo farlo con il sindaco - dice il capogruppo Maria Maugeri (Pd) - ma non ci sono posizioni preconcette. Lunedì ne ragioneremo con Emiliano, poi con gli altri capigruppo. Mi auguro di avere i nomi prima di entrare in Consiglio». 

Nel centrodestra, invece, pare che l’accordo sia già stato raggiunto. Il rappresentante nella commissione comunale spetterà, così come previsto inizialmente, al Pdl (che dovrebbe indicare Nicoletta Gabriele). Ma la Puglia prima di Tutto, che su questa designazione a fine ottobre aveva attaccato il coordinatore Ninni Cea, avrà un proprio rappresentante nell’analoga commissione della Provincia. 
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
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