Martedì 09 Agosto 2022 | 03:39

In Puglia e Basilicata

Ricercatori baresi scoprono staminali che riparano i reni

Ricercatori baresi scoprono staminali che riparano i reni
La scoperta, appena pubblicata dall’autorevole rivista americana «Faseb Journal» e coordinata da Fabio Sallustio, è stata fatta presso il laboratorio di Nefrologia del Policlinico di Bari. Hanno scoperto su cellule staminali umane isolate da reni la presenza di un recettore, chiamato TLR2, che potrebbe funzionare da antenna o sensore di danno, facendo percepire alle cellule staminali stesse la presenza di un danno nei tessuti circostanti e quindi anche nel rene ed attivando quindi processi riparatori
• Scopre laghi di metano su Saturno, la Nasa premia scienziato barese

11 Novembre 2009

BARI - Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari ha scoperto su cellule staminali umane isolate da reni la presenza di un recettore, chiamato TLR2, che potrebbe funzionare da antenna o sensore di danno, facendo percepire alle cellule staminali stesse la presenza di un danno nei tessuti circostanti e quindi anche nel rene ed attivando quindi processi riparatori.

La scoperta, appena pubblicata dall’autorevole rivista americana «Faseb Journal» e coordinata da Fabio Sallustio, è stata fatta presso il laboratorio di Nefrologia del Policlinico di Bari. I ricercatori hanno dimostrato, tra l’altro, che lo stimolo di questo recettore attiva le cellule staminali residenti nel rene e le induce a proliferare e a secernere una serie di fattori che potrebbero direttamente concorrere al riparo del danno renale o, a loro volta, indurre altri tipi di cellule ad intervenire nei processi di rigenerazione. I ricercatori sono riusciti a far differenziare le cellule staminali in cellule renali in tempi molto più brevi del normale, proprio inducendo la stimolazione del recettore TLR2. I risultati della ricerca, che sono stati recentemente presentati al più importante congresso americano di nefrologia, tenutosi a San Diego, California, dimostrano quindi che se opportunamente stimolate, tali cellule sono in grado di attivarsi per dirigere i processi di rigenerazione renale. Questi dati aggiungono un tassello alla comprensione dei meccanismi di funzionamento delle cellule staminali renali e potrebbero aprire nuove strade per l’utilizzo di tali cellule nel campo della medicina rigenerativa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725