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Spinazzola, fascio littorio  nello stemma  del Comune: è bufera

Spinazzola, fascio littorio  nello stemma  del Comune: è bufera
La Gazzetta ha svelato che in un atto pubblico del Comune campeggiava uno stemma diverso dall'usuale: un fascio littorio svettava nell'apice. Pronta la reazione del Circolo della Libertà che fa capo al Pdl, due consiglieri comunali Benedetto Silvestri Vigilante e Michele d’Ercole, e il responsabile cittadino Vincenzo Rubino hanno chiesto le dimissioni del sindaco Carlo Scelzi (che è del Pd; ndr) e della sua maggioranza. Il consigliere del Partito socialista, Giovanni Orlandino: «Chi ha responsabilità di questo assurdo episodio deve pagare ogni conseguenza».

11 Novembre 2009

SPINAZZOLA - Diverse le reazione dopo l’articolo apparso ieri sulla “Gazzetta” per il cambio dello stemma di Spinazzola usato su alcuni documenti ufficiali del Comune. Tutt’altro che preso bene, nei confronto dell’episodio non è prevalsa l’ironia. La presenza del fascio littorio insieme a due palme che modificano sostanzialmente lo stemma del Comune di Spinazzola costituito da “una torre ed un pino in campo bianco e un declivio” ha scatenato un putiferio. 

Il Circolo della Libertà che fa capo al Pdl, due consiglieri comunali Benedetto Silvestri Vigilante e Michele d’Ercole, e il responsabile cittadino Vincenzo Rubino hanno chiesto le dimissioni del sindaco Carlo Scelzi e della sua maggioranza. E lo hanno fatto esponendo nella bacheca del partito sia il simbolo storico di Spinazzola che quello apparso sulle attestazioni dell’amministrazione. 

Rivolgendosi ai cittadini il Pdl ha sottolineato: «Con somma meraviglia scopriamo che non apparteniamo più alla “Torre e Pino”. Il sindaco e la maggioranza spieghino alla cittadinanza il motivo per cui hanno cambiato lo stemma del nostro Comune “testimonianza storica che ci contraddistingue da altri Comuni”. Considerato che, il sindaco e la maggioranza credono che il Comune sia cosa propria al punto da decidere in materia inopportuna anche questo chiediamo che presentino immediatamente le dimissioni. Perché solo un atteggiamento irresponsabile può dar vita ad episodi di questo tipo». 

Un’immediata verifica sugli atti posti in essere dall’amministrazione con il nuovo stemma di Spinazzola oggistemma è stata chiesta anche dal consigliere del Partito socialista, Giovanni Orlandino: «Chi ha responsabilità di questo assurdo episodio deve pagare ogni conseguenza. È difficile immaginare che segretario comunale e sindaco non si siano accorti dove stavano apponendo le loro firme». 

Mentre la consigliera Franca Carbone dell’Italia dei Valori si è posta la domanda «se delibere, determine e l’avviso di bando di mobilità pubblicati all’albo pretorio con quello stemma, estraneo alla Città di Spinazzola, siano da ritenersi validi. In caso negativo chi si assumerà l’onere della nullità degli atti?». 

E c’è chi sostiene che quel fascio littorio sia una violazione della XII norma transitoria della Costituzione che sancisce il divieto di ricostituzione del partito fascista, dicendosi pronto a fare un esposto al Prefetto e alla magistratura. Ma cosa può aver indotto all’uso di uno stemma diverso rispetto a quello storico della Città? È quanto si auspicano venga chiarito dal sindaco Scelzi alcuni iscritti al Pd, i quali hanno espresso aspre critiche su questa “bizzarria” da parte del loro sindaco: «E’ certo che si tratta di una grave violazione della legge. L’episodio potrebbe portare a gravi conseguenze anche per lo stesso primo cittadino, ed è bene che questi chiarisca pubblicamente quello che è successo. L’eventuale responsabile non può restare impunito, altrimenti la maggioranza si assumerà tutte le conseguenze del caso». 

Il fascio littorio usato durante il ventennio fascista apparso sullo stemma della città dell’antifascismo, dove ancora sono vivi i ricordi delle lotte bracciantili, la mobilitazione contro ogni dittatura, la difesa della libertà e dei valori della Resistenza, e dove riposano i 22 martiri trucidati dai nazisti a Murgetta Rossi, è quindi stato percepito come uno schiaffo all’identità e alla storia. A Scelzi chiarire e provare a ristabilire serenità in Città.
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