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Ilva di Taranto in 6mila per un anno in Cig straordinaria

Ilva di Taranto in 6mila per un anno in Cig straordinaria
E' stata presentata alle organizzazioni sindacali, presso lo stabilimento Ilva di Taranto, la procedura di avvio per l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per 5.971 addetti a partire dal 7 dicembre. Con questa comunicazione ai sindacati, l'Ilva di Taranto prende atto del perdurare della crisi economica nazionale e internazionale. «Per quanto riguarda nello specifico la situazione del mercato dell’acciaio in Italia – ha detto Giancarlo Quaranta Responsabile Rapporti Internazionali del Gruppo Riva – nel periodo gennaio agosto si è registrato un calo del 43% (-54% solo mese di agosto) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente» 

10 Novembre 2009

TARANTO – E' stata presentata alle organizzazioni sindacali, presso lo stabilimento Ilva di Taranto, la procedura di avvio per l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per 5.971 addetti a partire dal 7 dicembre. Con questa comunicazione ai sindacati, l'Ilva di Taranto prende atto del perdurare della crisi economica nazionale e internazionale. Nel secondo trimestre del 2009, infatti, si legge in una nota dell’azienda , la crisi mondiale del comparto siderurgico sembrava aver superato il suo momento più critico grazie alla ripresa di alcuni settori ad alto consumo di acciaio come, ad esempio, quello automobilistico. Purtroppo, con la ripresa delle attività dopo l'estate, la domanda di acciaio è tornata ad essere debole. 

«L'economia mondiale – commenta Giancarlo Quaranta Responsabile Rapporti Internazionali del Gruppo Riva – è tornata ad espandersi per il buon andamento delle economie asiatiche mentre per quelle avanzate, di riferimento per l’Ilva, i segnali sono ancora contradditori. Gli investimenti, motore della domanda di acciaio, sono infatti penalizzati da una generale sovracapacità rispetto al livello richiesto dal mercato, dalla minore disponibilità di denaro liquido da parte delle imprese, dalla difficoltà a mantenere gli attuali livelli di spesa pubblica e dalle non risolte difficoltà del sistema creditizio».  

«Per quanto riguarda nello specifico la situazione del mercato dell’acciaio in Italia – prosegue Quaranta – nel periodo gennaio agosto si è registrato un calo del 43% (-54% solo mese di agosto) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In questi mesi l’Ilva ha risposto rendendo il più possibile flessibile la struttura produttiva al fine di cogliere tutte le opportunità di mercato. Questa strategia ci ha permesso di contenere la perdita di produzione e di conseguenza il reale utilizzo della cassa integrazione ordinaria». 

«Siamo quindi fiduciosi che il reale utilizzo della CIGS sarà il più possibile ridotto – conclude Quaranta – e i livelli produttivi previsti nel 2010 in linea con l’andamento del mercato». La direzione dello stabilimento ha peraltro precisato che, allo stato attuale, non si ravvisano situazioni tali da determinare esuberi di natura strutturale al termine del periodo di integrazione salariale straordinaria.
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