Domenica 14 Agosto 2022 | 12:43

In Puglia e Basilicata

Spinazzola, e nello stemma spunta un fascio littorio...

Spinazzola, e nello stemma spunta un fascio littorio...
di COSIMO FORINA
Ridere a crepapelle o preoccuparsi? Il dilemma non è da poco. Cambiato lo storico stemma del Comune di Spinazzola su alcuni atti ufficiali dell’amministrazione, dall’araldica descrizione dello stemma: “una torre ed un pino in campo bianco ed un declivio”, si è passati a due palme, una torre, un fascio littorio su cui sovrasta una enorme corona. A questo punto manca solo il saluto rimano nei confronti del sindaco e il ritorno al Ventennio è fatto

10 Novembre 2009

di COSIMO FORINA

SPINAZZOLA - Ridere a crepapelle o preoccuparsi? Il dilemma non è da poco. Cambiato lo storico stemma del Comune di Spinazzola su alcuni atti ufficiali dell’amministrazione. Dall’araldica descrizione dello stemma: “una torre ed un pino in campo bianco ed un declivio” (nella foto a destra), si è passati a due palme, una torre, un fascio littorio su cui sovrasta una enorme corona (nella foto in basso a sinistra). La bizzarria fa mostra di se nell’av v i s o del “bando di mobilitá volontaria per posti uno di laureato in materie giuridico/economiche” pubblicato nel sito ufficiale del Comune di Spinazzola. 

Già di per se un annuncio che merita approfondimenti, considerato che l’amministrazione per questa figura professionale ha bandito un concorso, il 19 dicembre 2008 ha pubblicato la graduatoria con vincitrice Vincenza Fornelli, la quale assunta, dopo pochi mesi è andata in aspettativa per ragioni di studio richiedendo la mobilità verso altro Ente, la sesta Provincia: Barletta- Andria-Trani. 

stemma di Spinazzola oggiMa torniamo allo stravolgimento dello stemma comunale. Non è la prima volta che si mette mano al simbolo identificativo della città ora si è riusciti a sorprendere per davvero. Vada per i due alberi di palme da dattero che sono pur difficili da concepire come autoctoni del territorio dell’Alta Murgia, chiudiamo un occhio per la corona sovrastante lo stemma, quello che proprio non si digerisce è il fascio littorio. Tuffiamoci nella storia, curiosando su internet abbiamo trovato: «Il più antico fascio littorio fu rinvenuto presso Vetulonia e risale, molto probabilmente, al secolo VIII-VII. La sua struttura dì scure bipenne inserita tra dodici verghe e la sua composizione ferro rivelano stretti legami esistenti fra le tradizioni nordiche e chi fu l'artefice di tale sacro oggetto. La scure bipenne, in stretta connessione col significato del culto di Janus, dio romano delle origini, è uno dei simboli più antichi della sovranità regale. I tagli dell'ascia rappresentano esattamente “il simbolismo del fulmine”. 

La folgore ha significato simbolico doppio: da una parte illumina, squarcia le tenebre, dall'altro distrugge, incendia. Poiché spesso, nell'antichità, l'uso della folgore era prerogativa del dio supremo, questa è considerabile come verità che può essere intuita in forma istantanea solo da chi è capace di resistere alla prova del fuoco incenerendo tutto quello che di sé è mortale, raggiungendo, così, una condizione di supervita. 
stemma di Spinazzola oggi Il fascismo creò dei punti di contatto tra l'antica Roma e il regime di Mussolini. La potenza, la forza, i trionfi della Roma imperiale vennero interpretati come degni anticipatori della gloria e della potenza fascista, infatti il fascismo si propose come il naturale discendente della Roma antica. Mussolini infatti si faceva chiamare Duce, che nell'antica Roma era il generale, il capo militare valoroso e trionfante in battaglia. Il fascio littorio era il simbolo del fascismo e deriva anch'esso dalla Roma antica ed allora era simbolo di autorità». 

Viene ora un dubbio: non è che a Spinazzola, si è cancellata la storia degli ultimi sessant’anni di Repubblica per precipitare in rigurgiti del ventennio? Speriamo di no, altrimenti, toccherà allenarsi il saluto romano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BARI

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725