Lunedì 08 Agosto 2022 | 11:47

In Puglia e Basilicata

Regione Basilicata in 30mila per 78 posti

Regione Basilicata in 30mila per 78 posti
POTENZA - Trentamila aspiranti impiegati e funzionari per soli 78 posti di lavoro. Un esercito di disoccupati alla ricerca di sbocchi in quella che resta la più grande «azienda» lucana: l’amministrazione pubblica. Forse neppure la Regione Basilicata, bandendo i 15 concorsi per occupare 78 persone, poteva prevedere un flusso così esagerato di domande.

08 Novembre 2009

di Massimo Brancati

POTENZA - Trentamila aspiranti impiegati e funzionari per soli 78 posti di lavoro. Un esercito di disoccupati alla ricerca di sbocchi in quella che resta la più grande «azienda» lucana: l’amministrazione pubblica.

Forse neppure la Regione Basilicata, bandendo i 15 concorsi per occupare 78 persone, poteva prevedere un flusso così esagerato di domande. Tante, troppe, al punto da «congelare» l’intero percorso burocratico che avrebbe dovuto portare alle prove concorsuali entro la fine di quest’anno. Il concorso preso letteralmente d’assalto è quello per 18 posti di esperto giuridico amministrativo (ben 5.043 domande), seguito a ruota dalle selezioni per 11 «Professionisti giuridico-amministrativo» (2.259). 

Per i 5 posti di «esperto tecnico», infine, hanno presentato domanda in 1.579. Di fronte a questi dati la macchina organizzatrice è andata in tilt: impossibile aumentare i posti a disposizione. E allora non resta che sottoporre a una cura dimagrante l’esercito di «disperati». Come? Attraverso una pre-selezione. Proprio ieri la Regione ha pubblicato un bando per individuare il soggetto che si occuperà di questa operazione: attraverso quiz a risposta multipla si individueranno le persone che potranno poi accedere al concorso vero e proprio, sulla cui data campeggia un grosso punto interrogativo. 

Le prove saranno realizzate prima, dopo (o durante) le elezioni amministrative di marzo? È una domanda che nasconde sospetti e dietrologie. Gli stessi che avviluppano la selezione di Acqua spa in attuazione del progetto di conturizzazione delle utenze civili, industriali, agricole e per la misurazione dell’acqua fornita. Infinite (non esattamente quantificate) le domande presentate alla società interinale incaricata di selezionare il personale, ma sull’intera questione è calato il silenzio.

«Un silenzio - tuona il consigliere regionale Emilia Simonetti (Prc) - assordante, che perdura da mesi e che contribuisce ad alimentare il già diffuso senso di sfiducia tra i giovani». Una diffidenza che andrebbe diradata specie in questa fase di vigilia di avvio delle procedure di selezione per il programma di 1.000 tirocini formativi da attivare presso i circa 250 enti ed amministrazioni pubbliche che hanno aderito al bando.

 «L’aspetto centrale della manovra – sottolinea la presidente del gruppo Prc - è quella di incrociare il tema della formazione e l’uso corretto delle risorse nella prospettiva di dotare i giovani laureati e diplomati delle necessarie competenze aggiuntive dentro l’organizzazione del lavoro delle Pubblica amministrazione, in attesa dei successivi interventi selettivi e concorsuali degli enti stessi».

Una manovra che richiede il massimo della trasparenza e non certo ritardi e ostacoli, spesso del tutto «oscuri» e pertanto ingiustificati, come nel caso di Acqua spa, per portare a termine i bandi di concorsi pubblici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725