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Massafra: niente Carnevale  «serrata» dei cartapestai  in polemica col Comune

Massafra: niente Carnevale  «serrata» dei cartapestai  in polemica col Comune
Due settimane fa, l’esito degli incontri intercorsi tra il presidente dell’associazione Giuseppe Spera, il sindaco Tamburrano, nonché presidente della società consortile che gestisce il carnevale, ed alcuni componenti dell’amministrazione comunale lasciava presagire che tra le parti fosse tornato il sereno, tant’è che l’associazione aveva anche consegnato al sindaco la bozza di un protocollo d’intesa, tra Comune e cartapestai, in cui venivano esplicitate le richieste dei carristi per il rilancio del carnevale e la tutela della categoria

07 Novembre 2009

di DEBORA PICCOLO 

MASSAFRA - «L’associazione dei cartapestai massafresi, viste le continue provocazioni provenienti dal presidente del consorzio, il sindaco Martino Tamburrano, e dall’intera amministrazione, fin qui sorda alle richieste avanzate, decide all’unanimità e senza appello di non partecipare alla 57ª edizione del carnevale massafrese». Questa la decisione ufficiale dei maestri cartapestai adottata nell’ultima assemblea dei soci, del 2 novembre, sottoscritta dai rappresentanti di quattordici pluripremiati team. Due settimane fa, l’esito degli incontri intercorsi tra il presidente dell’associazione Giuseppe Spera, il sindaco Tamburrano, nonché presidente della società consortile che gestisce il carnevale, ed alcuni componenti dell’amministrazione comunale lasciava presagire che tra le parti fosse tornato il sereno, tant’è che l’associazione aveva anche consegnato al sindaco la bozza di un protocollo d’intesa, tra Comune e cartapestai, in cui venivano esplicitate le richieste dei carristi per il rilancio del carnevale e la tutela della categoria. Protocollo, verbalmente condiviso, al quale avrebbe dovuto seguire la sottoscrizione da parte del sindaco e del presidente Spera. 

Tuttavia, secondo quanto riferito dallo stesso Spera, pare che il dialogo tra le parti si sia interrotto e siano venuti meno anche i buoni propositi espressi nel corso degli incontri. «Nulla, da allora - dice Spera - si è mosso. Anzi, le dichiarazioni rilasciate dal sindaco alla stampa hanno irritato i carristi. Tamburrano, invece di interloquire con l’associazione, chiama i singoli artisti per convincerli a partecipare alla prossima manifestazione. È un modo per rompere il nostro sodalizio. Non lo si può accettare». E ancora, ad “offendere” i cartapestai ci sarebbe la posizione assunta dal consorzio, dichiarata attraverso una nota stampa, con la quale rassicura la cittadinanza «che la manifestazione del carnevale si terrà comunque, ma che probabilmente non vi parteciperanno tutti i maestri cartapestai di Massafra. La mancata partecipazione di alcuni maestri - precisa la nota - non potrà in alcun modo ostacolare il regolare svolgimento del carnevale massafrese che rappresenta l’evento più caratterizzante della città». 

E giovedì prossimo, alle 19, presso il centro anziani comunale di viale Magna Grecia, fa sapere il consorzio, avrà luogo la presentazione ufficiale della 57ª edizione della kermesse. «È un atto di prepotenza - continua Spera - che la dice lunga sulla volontà sbandierata di sostenere e rilanciare la manifestazione in un clima di collaborazione con i carristi». Ma la protesta prosegue anche per via della mancata bonifica dei locali dell’ex macello comunale adibiti, dal 2004, a laboratori per la lavorazione della cartapesta. «Urge una disinfestazioni dei luoghi - incalza Spera - sono fatiscenti, insalubri, invivibili, insicuri. Pertanto, invito le autorità preposte alla tutela dell’igiene pubblica ad ispezionare quei locali». Intanto, ieri alle 13.30, sono scaduti i termini fissati dal bando di partecipazione al concorso a premi per la consegna dei bozzetti dei carri allegorici. Soltanto tre le richieste protocollate al Comune. Ciononostante c’è chi giura che il carnevale si farà. Come? E con chi? L’apertura di un confronto costruttivo in tempi brevi tra le parti, forse, potrebbe portare alla risoluzione della vertenza. Ma, allo stato attuale, le posizioni sono sempre più rigide e distanti.
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