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In Puglia e Basilicata

Acqua, ora possono riprendere i lavori alla galleria Pavoncelli

Acqua, ora possono riprendere i lavori alla galleria Pavoncelli
Il Consiglio dei Ministri ha compito il passo necessario a che riprendano i lavori alla galleria Pavoncelli (che permette a più di un milione e 400 mila pugliesi di prendere l'acqua e che collega le fonti irpine con gli schemi dell'Acquedotto pugliese): dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla vulnerabilità sismica della galleria Pavoncelli

06 Novembre 2009

BARI – Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla vulnerabilità sismica della galleria Pavoncelli, opera fondamentale per l'approvvigionamento idrico dell’intera regione Puglia, gravemente danneggiata dal terremoto dell’Irpinia nel 1980. Dopo le numerose segnalazioni dalla Puglia il 28 ottobre scorso anche il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Campania, avevano espresso formale intesa sulla dichiarazione dello stato di emergenza. 

La galleria Pavoncelli, che permette a più di un milione e 400 mila pugliesi di prendere l’acqua e che collega le fonti irpine con gli schemi dell’Acquedotto pugliese che alimentano le principali località della regione, fu realizzata nei primi anni del '900; a seguito del terremoto dell’Irpinia del 1980, venne danneggiata e si decise di realizzare una nuova condotta (Pavoncelli bis) parallela alla prima, affinchè la flessibilità nell’uso della prima e della seconda consentisse le operazioni di manutenzione senza interruzioni del servizio. 

I lavori della Pavoncelli bis furono avviati nel 1990 e sospesi nel 1992 a causa di difficoltà derivanti dall’elevato flusso d’acqua e da soluzioni temporanee di contenimento che all’epoca non furono sufficienti per consentire la ripresa dei lavori. Il cantiere, però, non fu mai riaperto anche a causa dell’insorgenza di complesse vicende amministrative e giudiziarie. 

Allo stato, è stato rilevato dall’assessore regionale pugliese alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, l’unica ipotesi possibile di ripresa dei lavori è costituita dall’adozione di un apposito decreto della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per la Protezione civile, considerate la disponibilità delle risorse finanziarie e l’avvenuta aggiudicazione dei lavori.
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