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«Sede illegale e inidonea la Procura di Bari lascia via Nazariantz»

«Sede illegale e inidonea la Procura di Bari lascia via Nazariantz»
Il procuratore della Repubbica di Bari, Antonio Laudati: alla scadenza contrattuale, prevista per fine anno, il palazzo di via Nazariantz non potrà più ospitare gli Uffici giudiziari e la Procura della Repubblica di Bari a causa dell'inadeguatezza dichiarata e ribadita oggi durante la riunione della Commissione di manutenzione straordinaria che si è tenuta presso la Corte d’Appello di Bari sullo stato degli edifici in questione.
Anche il sindaco, Michele Emiliano, è d'accordo con Laudati

06 Novembre 2009

BARI - Alla scadenza contrattuale, prevista per fine anno, il palazzo di via Nazariantz non potrà più ospitare gli Uffici giudiziari e la Procura della Repubblica di Bari a causa dell’inadeguatezza dichiarata e ribadita oggi durante la riunione della Commissione di manutenzione straordinaria che si è tenuta presso la Corte d’Appello di Bari sullo stato degli edifici in questione. 

La Commissione «ha deciso di ribadire – ha spiegato il procuratore della Repubbica di Bari, Antonio Laudati ai giornalisti – la non praticabilità della soluzione di via Nazariantz ed ha trasmesso il deliberato al Ministero della Giustizia, che è l’ente pagatore ed al Comune che per legge è l’ente che gestisce. Io avevo trasmesso tempo fa una relazione» in tal senso. Si tratta in particolare dell’illegalità e soprattutto dell’inidoneità «a svolgere le funzioni per cui era stato fatto il contratto – ha continuato Laudati – ma c'è un’altra situazione contingente che è dovuta al fatto che quest’anno il contratto scade ed essendo scaduto, e data l’illiceità dell’oggetto, il contratto non può essere rinnovato neanche tacitamente, quindi comunque la situazione giuridica preesistente è venuta a cessare».

I problemi di fondo quindi, sono legati all’incapienza del palazzo, non sufficiente a contenere le sezioni dei vice procuratori onorari (Vpo) e della polizia giudiziaria, ed il problema dell’insicurezza: «la Commissione ha preso atto rispetto alle situazioni precedenti di una novità della mia relazione, il problema dell’insicurezza sia dal punto di vista dell’Ordine pubblico sia della tutela del segreto – ha sottolineato il procuratore – per questo ha ribadito quello che aveva già deliberato altre volte». 

Laudati ha, quindi, comunicato di aver appreso che il Comune di Bari ha organizzato una «commissione di lavoro ad hoc per il reperimento dei locali idonei per il trasferimento. Poi, le questioni di come si effettuerà il trasferimento, quali uffici saranno, è tutto rinviato». La situazione, allo stato, secondo il procuratore capo, ha tre fasi: quella giuridica, che si è completata oggi con la dichiarazione dell’inidoneità del palazzo a svolgere le funzioni e del'impossibilità di rinnovare il contratto, la seconda è di tipo economico e compete al Ministero della Giustizia e la terza è la competenza per legge del Comune ad individuare nuovi immobili per l’attività giudiziaria. 

La questione economica del palazzo, per Laudati, è risolvibile nelle prossime settimane perchè «ci sono i fondi del contratto che si paga all’Inail proprietario e che è notevolmente lievitato in questi anni, e perchè erano stati stanziati dei fondi, circa 5 milioni di euro, per adeguare i palazzi all’inosservanza della norma sulla sicurezza del lavoro. Per cui, riutilizzando i canoni di locazione e riconvertendo i fondi per l’adeguamento, se il ministero dà l’ok – ha concluso – questi soldi potranno essere riutilizzati eventualmente per il budget locazione».

SINDACO EMILIANO D'ACCORDO CON LAUDATI 
Il sindaco di Bari Michele Emiliano condivide le valutazioni espresse dal procuratore capo della Repubblica di Bari Antonio Laudati a margine della riunione della commissione manutenzione presso la Corte d’appello di Bari e ribadisce la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale ad affrontare le problematiche legate all’edilizia giudiziaria sia negli aspetti contingenti sia in vista della sistemazione complessiva degli uffici giudiziari. 

A tal proposito, su indirizzo del sindaco, è stato costituito un gruppo di lavoro tecnico interdisciplinare, coordinato dal direttore generale Vito Leccese, che già oggi si è riunito per individuare, nelle more della soluzione definitiva della questione, ipotesi immediatamente praticabili in relazione alla sede degli uffici della Procura della Repubblica e alla sistemazione degli archivi giudiziari. Il gruppo di lavoro è in attesa di ricevere il deliberato della seduta odierna della commissione manutenzione presso la Corte d’appello.
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