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In Puglia e Basilicata

Salento, altri 4 parchi eolici scatta il conto alla rovescia

Salento, altri 4 parchi eolici scatta il conto alla rovescia
Quattro grandi parchi eolici della «Ergeolica» potrebbero sorgere fra Campi Salentina, Galatina, Soleto e Ve glie. Ma per saperlo con certezza bisognerà aspettare la fine di questo mese, quando scadrà il termine entro cui la Regione dovrà esprimersi sulle autorizzazioni richieste dalla società. Il termine lo ha stabilito nei giorni scorsi il Tar di Lecce, che ha così accolto il ricorso dell’azienda realizzatrice degli impianti
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06 Novembre 2009

di ANTONIO ANCORA

Quattro grandi parchi eolici della «Ergeolica» potrebbero sorgere fra Campi Salentina, Galatina, Soleto e Ve glie. Ma per saperlo con certezza bisognerà aspettare la fine di questo mese, quando scadrà il termine entro cui la Regione dovrà esprimersi sulle autorizzazioni richieste dalla società. Il termine lo ha stabilito nei giorni scorsi il Tar di Lecce, che ha così accolto il ricorso dell’azienda realizzatrice degli impianti, assistita dal professore Ernesto Sticchi Damiani e dagli avvocati Mario Bucello, Simona Viola e Sara Colurci. Si contestava il silenzio della Regione Puglia, che non si è costituita in giudizio. 

La società, fra marzo ed aprile di due anni fa - era il 2007 - chiedeva alla Regione Puglia, assessorato allo sviluppo economico, l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto eolico da 57 megawatt a Campi, uno da 47,5 Mw a Veglie, un altro da 24 a Galatina ed un altro uguale a Soleto. Per tutti e quattro i parchi eolici la Erg Eolica richiedeva anche l’attivazion della procedura di assoggettabilità dei progetti alla valutazione di impatto ambientale. Verso la fine di quello stesso anno, su richiesta della Regione, la società produceva ulteriore documentazione oltre a quella già inviata a Bari. Ma da allora dalla Regione non c’è stato nient’altro che silenzio, che ha portato allo scadere dei i termini previsti dalla legge per rispondere a questo tipo di istanze in tema di impianti energetici alternativi, cioè 180 giorni. Da qui la necessità di imporre alla Regione, con un provvedimento giudiziario, una risposta alle domande di autorizzazione. 

Il ricorso è stato discusso alcune settimane fa davanti alla prima sezione del Tribunale Amministrativo di Lecce, presieduta dal giudice Aldo Ravalli, con relatore il giudice Massimo Santini. Con quattro diverse sentenze pubblicate nei giorni scorsi, il collegio del Tar ha ritenuto che «senz’altro sussiste l’obbligo per la Regione di concludere il procedimento, considerato il tenore inequivocabile della formulazione di cui all’articolo 12 del richiamato decreto legislativo, il quale è diretto come noto a dare esecuzione a fondamentali direttive comunitarie in tema di “energie pulite” (e ancor più a monte a precisi obblighi internazionali concernenti la tutela dell’ambiente)». 
Per questo il Tar ha ordinato alla Regione Puglia di provvedere alla richiesta della Erg Eolica entro fine novembre, condannandola inoltre anche al pagamento delle spese legali e processuali.
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