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In Puglia e Basilicata

«Influenza H1N1, epidemia in Puglia iniziata a ottobre»

«Influenza H1N1, epidemia in Puglia iniziata a ottobre»
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• Le categorie a rischio
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Per l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia i casi di sindromi influenzali in regione hanno subito un'impennata a partire da ottobre passando da 3.465 a 7.134. Di 1.059 tamponi eseguiti è risultato positivo il 31% ma il dato è in crescita. Sette in tutto i casi gravi. Al momento sono disponibili 90mila vaccini e ne sono in arrivo altri 74.700. Ma sono 750mila i pugliesi da vaccinare. L'assessore Tommaso Fiore: vaccinarsi non è pericoloso
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06 Novembre 2009

BARI - Sono sette fino ad oggi in Puglia i casi gravi di sindrome influenzale A/H1N1 che hanno richiesto interventi di assistenza respiratoria critica. Lo rende noto l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. I pazienti in questione hanno un’età compresa fra cinque e 50 anni; quattro di loro hanno patologie croniche (in due casi obesità patologica, in un altro caso ipertensione e in un altro ancora stenosi mitralica). 

Le sette persone sono ricoverate nelle unità operative complesse di anestesia e rianimazione degli ospedali di Trani, Castellana Grotte (Bari) e Andria, del Policlinico di Bari e dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, nella Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) e nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). 

L'Osservatorio epidemiologico segnala che i casi stimati di sindromi influenzali in Puglia da virus H1N1 hanno subito un’impennata a partire da ottobre, passando da 3.465 a settimana all’inizio di quel mese a 7.134 a settimana alla fine di ottobre. La sorveglianza virologica viene curata dal Laboratorio di biologia molecolare dell’unità operativa complessa di Igiene del Policlinico di Bari, centro di riferimento per Puglia e Basilicata per la diagnosi dell’influenza A. Da aprile 2009 sono stati eseguiti 1.059 tamponi, il 31% dei quali è risultato positivo, con un trend di crescita nelle ultime settimane. 

I SETTE CASI GRAVI
Sono sette i casi gravi di pazienti che hanno avuto bisogno di assistenza respiratoria critica. Lo ha reso noto l’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. Il caso più grave resta quello di una donna di 50 anni, con obesità e ipertensione, ricoverata nell’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del Policlinico di Bari e in trattamento con un apparecchio di supporto cardiopolmonare (Ecmo). Migliorano le condizioni dei tre bambini ricoverati a Bari (2) e Acquaviva delle Fonti (Bari), così come della puerpera ricoverata a Trani e affetta anche da stenosi mitralica. 
- BRINDISI: nel Centro regionale di stoccaggio delle dosi di vaccino, in una struttura della Asl, sono arrivate altre 74.700 dosi. La Puglia ha ora disponibili 167.700 dosi di vaccino; la popolazione da vaccinare prevista è di 750.000 persone. 
- FOGGIA: sono 450 le prenotazioni per le vaccinazioni e i medici hanno cominciato oggi a somministrare le dosi. Nella serata di ieri è stato segnalato un caso sospetto e il paziente è stato già sottoposto al tampone faringeo. Nel reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti sono stati ricoverati, in maniera precauzionale, alcuni bambini che hanno sintomi influenzali e sono sotto osservazione.
 - LECCE: la Asl ha costituito un’unità di crisi che si riunirà ogni mattina per fare il punto della situazione. Oggi sono stati segnalati una ventina di accessi di persone con sospetta sindrome influenzale alle strutture dell’ospedale Vito Fazzi.

FIORE: VACCINARSI NON E' PERICOLOSO
«Il vaccino è il mezzo più sicuro ed efficace per non ammalarsi e per evitare la trasmissione della malattia, quindi vaccinarsi è importante»: è l’ap - pello lanciato ieri dall’assessore pugliese alla Sanità Tommaso Fiore. «Quanto alla sua sicurezza - ha aggiunto - si ricorda che il vaccino contro il virus AH1N1v è prodotto in Italia con la stessa tecnologia con cui da anni si produce il vaccino antinfluenzale stagionale per il quale sono state somministrate oltre 24 milioni di dosi somministrate». 

Con queste premesse è stata lanciata anche in Puglia la campagna di vaccinazione contro la pandemia influenzale da virus AH1N1, già in corso per il personale sanitario e ora specialmente rivolta ai cittadini appartenente alle categorie a rischio individuate dal Ministero. Per poter affrontare la vaccinazione di circa 750.000 pugliesi, e in considerazione del vincolo di dosi attualmente disponibili (93.000), e di quelle in arrivo (74.700), è stato predisposto dai Dipartimenti di prevenzione delle ASL il Piano straordinario di vaccinazione che prevede l’atti - vazione su tutto il territorio regionale di 137 centri di vaccinazione che vedranno impegnate 155 equipe vaccinali, composte da medici, infermieri e amministrativi, per un totale di 630 Unità di personale. 

Le vaccinazioni – si sottolinea in una circolare dell’assessorato alla Sanità – verranno eseguite cominciando dalle donne in stato di gravidanza dal 4° mese di gravidanza e dai bambini e adolescenti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie, nonché i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine. Le vaccinazioni per i soggetti, di età compresa tra i 18 anni e i 65 anni, affetti da patologie incluse nelle categorie a rischio, saranno effettuate a partire dal prossimo 9 novembre. Per i cittadini affetti da patologie, che si recheranno presso i centri vaccinali, sarà sufficiente portare in visione la documentazione sanitaria in proprio possesso, evitando in tal modo di rivolgersi ai medici curanti. 

Continuano invece le operazioni di vaccinazione del personale sanitario e socio sanitario già cominciate a partire dal 27 ottobre. Nella circolare si chiarisce inoltre «che la popolazione di età superiore ai 65 anni non è ritenuta a rischio di contrarre questo tipo di influenza. I cittadini anziani, quindi, devono – come di consueto – sottoporsi alla tradizionale vaccinazione contro l’influenza stagionale». 

Risultano categorie a rischio le persone con malattie croniche (diabete, malattie cardiovascolari, malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio e altre condizioni che limitano la funzione respiratoria, per esempio l’obesità grave). «Per corrispondenti fasce d’età, un incremento di morbosità ed un più alto tasso di mortalità – ricorda l'assessore regionale – si registra nelle donne in gravidanza rispetto alla popolazione femminile generale, accentuati dalla copresenza di altre condizioni patologiche (es.obesità, cardiopatie, malattie respiratorie) e vi è attualmente un generale consenso nell’identifica - re la gravidanza come uno tra i maggiori fattori di rischio per gravi complicanze, in particolare quelle di tipo respiratorio». 

Infine, anche per i donatori di sangue è prevista la vaccinazione secondo le stesse modalità previste per le altre categorie. In seguito alla tragica fine di Chantal Carleo, la ballerina leccese di 18 anni già sofferente di fibrosi cistica e morta due giorni fa all’ospedale Bambino Gesù proprio a causa dell’influenza, da ieri la Regione Puglia ha ottenuto di inserire fra le categorie a rischio che hanno diritto alla vaccinazione anche i bambini affetti da fibrosi cistica: le vaccinazioni potranno essere effettuate presso il Policlinico di Bari.
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