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In Puglia e Basilicata

3 arresti per rapina da 5 milioni a Foggia

3 arresti per rapina da 5 milioni a Foggia
Le tre persone arrestate oggi sono ritenute le "menti", gli organizzatori, del furto di oltre cinque milioni di euro, sottratti il primo maggio scorso dal caveau dell'istituto di vigilanza "Np service" di Foggia. Tra loro anche un pregiudicato foggiano, residente a Fermo, definito dagli investigatori "di elevato spessore criminale". Dalle intercettazioni emerge che i ladri fecero anche un "viaggio di studio" in Germania per scoprire il modo per aprire il caveau
(Un fotogramma della rapina tratto dal filmato della video-sorveglianza)

06 Novembre 2009

FOGGIA - Gli agenti delle Squadre mobili di Genova, Foggia, Ascoli Piceno e Rimini e i carabinieri di Foggia e Fermo (Ascoli Piceno) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, ritenute gli organizzatori del furto di oltre cinque milioni di euro, sottratti il primo maggio scorso dal caveau dell’istituto di vigilanza "Np service" di Foggia. 
La misura cautelare è stata firmata dal gip del Tribunale di Foggia Carlo Protano, su richiesta dei sostituti procuratori di Foggia Enrico Infante e Domenico Minardi. 

Destinatari del provvedimento sono un pregiudicato di Foggia, residente a Fermo, definito dagli investigatori "di elevato spessore criminale", un riminese di 30 anni (tecnico di una ditta di investigazioni di Rimini che avrebbe duplicato il badge utilizzato per accedere alla sede della "Np service") e un uomo di 41 anni di Desio (Milano), gestore di una concessionaria di autovetture a Fermo. 

LA RICOSTRUZIONE DEL FURTO
Secondo quanto accertato dagli investigatori, nella notte del primo maggio scorsoRapina da 5 milioni a Foggia: le immagini dei ladri nel caveau un individuo, che aveva il volto coperto e indossava una divisa da guardia giurata, utilizzando un badge clonato riuscì ad entrare nella sede dell’istituto di vigilanza, che esegue trasferimenti di denaro in tutta la provincia di Foggia. L'uomo, ripreso dall’impianto interno di videosorveglianza, dopo aver eluso i sofisticati sistemi di antifurto esistenti, riuscì ad accedere al caveau dove rubò diversi sacchi di denaro per oltre cinque milioni di euro. In quel periodo la Squadra mobile di Genova aveva in corso un’indagine su alcuni pregiudicati foggiani e gli sviluppi dell’inchiesta, in collaborazione con la Squadra mobile di Foggia, hanno fatto acquisire gravi elementi a carico delle tre persone nei confronti delle quali è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare. L’autore materiale del furto, invece, non è stato ancora identificato. 

Rapina da 5 milioni a Foggia: le immagini dei ladri nel caveauPER APRIRE IL CAVEAU, LADRI FECERO VIAGGIO DI STUDIO IN GERMANIA
Il furto di oltre cinque milioni di euro compiuto ai danni del caveau dell’istituto di vigilanza "Np service" di Foggia era stato studiato così dettagliatamente che uno degli arrestati odierni, Luigi Francesco Orlando, era stato mandato in Germania dal presunto capo della banda, Olinto Bonalumi, per acquistare strumenti tecnici per aprire le casseforti e per acquisire manuali e libri su come aprire le casseforti e annullare i sistemi di sicurezza. La circostanza è stata riferita ai giornalisti nella conferenza stampa tenuta a Foggia dagli investigatori dopo gli arresti di stamani. 

“Tutto quello che siamo riusciti a scoprire - ha detto il pm Enrico Infante, che ha Rapina da 5 milioni a Foggia: le immagini dei ladri nel caveaudiretto le indagini insieme al pm Domenico Minardi – risulta dalle intercettazioni effettuate inizialmente dalla Squadra mobile di Genova e che si sono rivelate decisive”. Per mettere a segno il furto milionario (i soldi erano destinati al pagamento delle pensioni), hanno riferito i magistrati, il presunto capo dell’organizzazione, Olinto Bonalumi, si sarebbe procurato il badge di accesso all’istituto di vigilanza, poi clonato da un tecnico anche lui arrestato, “attraverso lo stesso istituto”. C'è il sospetto, dunque, di una "talpa", a meno che Bonalumi non sia riuscito a carpire la buona fede di qualcuno.

(In questa pagina alcuni fotogrammi della rapina tratti dal filmato della video-sorveglianza)
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