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"Cervelli" baresi e del Mit scoprono genoma cavallo «E' simile all'uomo»

"Cervelli" baresi e del Mit scoprono genoma cavallo «E' simile all'uomo»
Accanto all’uomo da circa 6000 anni per aiutarlo nel lavoro di fatica e come mezzo di trasporto, il cavallo adesso non ha più segreti: è stata infatti completata la sequenza del suo genoma. Il lavoro, durato alcuni anni, ha coinvolto vari gruppi di ricerca in tutto il mondo ed è stato coordinato dai ricercatori del Broad Institute del MIT e della Harvard University di Boston. Per l’Italia hanno partecipato gli atenei di Pavia, Bologna e Bari

05 Novembre 2009

ROMA – Accanto all’uomo da circa 6000 anni per aiutarlo nel lavoro di fatica e come mezzo di trasporto, il cavallo adesso non ha più segreti: è stata infatti completata la sequenza del suo genoma. Il lavoro, durato alcuni anni, ha coinvolto vari gruppi di ricerca in tutto il mondo ed è stato coordinato dai ricercatori del Broad Institute del MIT e della Harvard University di Boston. Per l’Italia hanno partecipato gli atenei di Pavia, Bologna e Bari. 

Il genoma del cavallo domestico (Equus caballus) è risultato contenere ben 2,7 miliardi di letterine di Dna, più di quello del cane ma meno del nostro; inoltre col nostro ha molte caratteristiche in comune, infatti sopra il 53% dei suoi cromosomi l’ordinamento spaziale dei geni è uguale a quello dei nostri cromosomi, corrispondenza importante che non si ritrova con altri animali. E non è tutto, la ricercatrice italiana Elena Giulotto dell’ateneo di Pavia ha scoperto su un cromosoma del cavallo, il numero 11, la presenza un processo evolutivo in atto: il centromero, ovvero il "bottone" di Dna che tiene unite le due asticelle del cromosoma, nell’11 è come se fosse rimasto "congelato" in uno stadio di formazione intermedio in parte primitivo e in parte pienamente evoluto. 

I ricercatori hanno anche confrontato il Dna di diverse razze equine e trovato differenze genetiche che spiegano alcune caratteristiche (come il colore del manto) di ciascuna razza. Sono molte invece le somiglianze genetiche trovate col nostro genoma, ed è per questo che il genoma del cavalllo sarà molto utile per studiare alcune malattie dell’uomo.
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