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In Puglia e Basilicata

Ostuni, tartaruga marina  salvata a Pilone

Ostuni, tartaruga marina  salvata a Pilone
L'esemplare è stata rinvenuta con diverse ferite alle pinne anteriori in quanto impigliate tra i fili delle reti da pesca abbandonate, era sul punto di perire a causa della bassa temperatura della notte e delle ferite. Una volontaria di Montalbano mentre passeggiava sulla battigia, ha rinvenuto l’animale spiaggiato ed ha subito contattando il centro di Torre Guaceto. Sono numerosi gli esemplari che vengono ritrovati sulle spiagge della “Città bianca” in quanto l’ecosistema della zona e gli ampi arenili, permettono la deposizione delle uova ed una facile riproduzione

04 Novembre 2009

OSTUNI. Una tartaruga marina della specie “Caretta caretta” (specie protetta a livello mondiale), è stata ritrovata sulla spiaggia di Torre San Leonardo (il Pilone) è stata rinvenuta con diverse ferite alle pinne anteriori in quanto impigliate tra i fili delle reti da pesca abbandonate. L’esemplare, dell’età presunta di 3-4 anni,misura circa 30 cm. ed era sul punto di perire a causa della bassa temperatura della notte e delle ferite. Una volontaria di Montalbano mentre passeggiava sulla battigia, ha rinvenuto l’animale spiaggiato ed ha subito contattando il centro di Torre Guaceto oltre a Giacomo Marsano, responsabile del Centro di recupero Tartarughe Marine del Salento, sito nel Parco regionale di Rauccio. 

La tartaruga era impossibilitata a nuotare a causa della rete e il forte vento di tramontana oltre alle correnti marine, l’avevano gettata sulla spiaggia ostunese mentre il freddo l’aveva intorpidita in quanto la temperatura atmosferica risultava essere più bassa di quella del mare. Sono stati prestati i primi soccorsi liberando le pinne anteriori dal groviglio di reti e successivamente l’animale è stato medicato a causa delle ferite provocate dai fili di plastica della rete in quanto l’animale lottava per cercare di liberarsi. Si è provveduto a saturare le ferite mentre gli addetti hanno prelevato il carapace e l’hanno ricoverato in una vasca di cura mentre nella prossima primavera, quando le temperature saranno ottimali per la specie, la testuggine marina potrà essere reintrodotta nelle acque del Parco regionale delle dune costiere. 

Numerosi gli esemplari che vengono ritrovati sulle spiagge della “Città bianca” in quanto l’ecosistema della zona e gli ampi arenili, permettono la deposizione delle uova ed una facile riproduzione. Nei mesi scorsi, altri esemplari trasportati dai flutti erano stati depositati sugli arenili ostunesi ma, contrariamente a questa volta, si era trattato di carcasse di tartarughe marine della lunghezza di circa 60-70 cm. spiaggiate privi di vita a Costa Merlata, Fiume Morelli e sulla spiaggia antistante il Villaggio Playa. 

Una questione di correnti ma si conferma quello che è ormai un andamento consolidato da diversi anni e cioè un sempre maggior numero di tartarughe che restano in Adriatico fino alla fine dell’autunno e inizio dell’inverno per effetto del riscaldamento dell’acqua del mare. Il giovane carapace ora potrà svernare nel centro di recupero per guarire dalle ferite e crescere per affrontare, nella prossima primavera, il mare aperto quando sarà liberato. [a. guag.]
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