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In Puglia e Basilicata

Petruzzelli, il giudice ordina: restituite i locali al Circolo Unione

Petruzzelli, il giudice ordina: restituite i locali al Circolo Unione
di GIOVANNI LONGO
La Fondazione, che si riteneva legittimata ad entrare nel possesso non solo del politeama, ma anche «del piano terra, piano nobile, quinto piano, corrispondente al quinto ordine costituenti la sede del circolo in piazza Alberto Sordi, civico numero 7», aveva iniziato lo scorso 15 ottobre le operazioni di trasloco di oggetti e arredi, ora contrordine: i locali del Circolo Unione all’interno del teatro Petruzzelli non si toccano
• «Legalità ripristinata» il sodalizio esulta
• La Fondazione impugnerà l’ordinanza

04 Novembre 2009

di GIOVANNI LONGO

BARI - Contrordine. I locali del Circolo Unione all’interno del teatro Petruzzelli non si toccano. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Bari che ha accolto l’azione di reintegrazione nel possesso degli immobili promossa dal sodalizio contro la Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. L’ordinanza è stata depositata ieri dal giudice Salvatore Casciaro. La Fondazione, che si riteneva legittimata ad entrare nel possesso non solo del politeama, ma anche «del piano terra, piano nobile, quinto piano, corrispondente al quinto ordine costituenti la sede del circolo in piazza Alberto Sordi, civico numero 7», aveva iniziato lo scorso 15 ottobre le operazioni di trasloco di oggetti e arredi. 

Il Circolo Unione oggi al PetruzzelliL’intervento dei carabinieri, invocato dagli avvocati Mario Giannattasio e Ciro Garibaldi, legali della famiglia Messeni Nemagna, aveva indotto la Fondazione a sospendere le operazioni: tecnici e operai si fermarono. Il Circolo Unione, attraverso un’azione promossa dall’avvocato Giuseppe Romito aveva presentato un ricorso chiedendo il reintegro nel possesso dei locali, dal 1901 sede della più antica associazione cittadina. Il reintegro nel possesso è immediatamente esecutivo. 

Il Circolo Unione ora notificherà l’ordinanza alla Fondazione. Quest’ultima, indipendentemente dal reclamo che ha annunciato di proporre, dovrà consegnare i locali. Se dovesse resistere, il Circolo Unione sarebbe legittimato persino a chiedere l’intervento della forza pubblica per entrare materialmente nel possesso dei beni. Ma quest’ultima ipotesi appare remota. La norma - richiamata dal giudice nel provevdimento - prevede che «i Comuni nei quali ha sede l’ente lirico o l’istituzione concertistica, sono tenuti a mettere a disposizione dell’ente o istituzione medesimi i teatri ed i locali occorrenti per lo svolgimento dell’attività». 

La questione sembra proprio questa: qual è il titolo in base al quale la Fondazione è entrata nel possesso del teatro? Il Tribunale, nel provvedimento emesso ieri, ha ribadito «la piena applicazione dei pregressi protocolli 11-5-2002 (in cui le parti private proprietarie e il ministero avevano concordato i lavori “con minor pregiudizio dei rapporti locativi” in atto) e 21-11-2002», con il quale si dava atto del «vigente rapporto locativo afferente i locali del Circolo Unione». Dalle carte, dunque, risulta che la ricostruzione sarebbe avvenuta fatto slavo «il contratto di locazione con il Circolo Unione». 

Il Circolo Unione oggi al PetruzzelliInsomma, l’accordo stipulato sei anni fa tra gli enti locali e la famiglia Messeni Nemagna non è stato travolto, anzi è il punto di riferimento della decisione. Se pure l’esproprio non fosse stato annullato dalla Corte costituzionale, il contratto di locazione preesistente sarebbe rimasto valido e in Comune sarebbe subentrato come beneficiario del canone. Il giudice, accogliendo l’istanza, ha ordinato alla Fondazione di restituire i locali, ha designato per l’attuazione l’ufficiale giudiziario e ha condannato la Fondazione alla rifusione delle spese liquidate in 3.700 euro.
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