Mercoledì 10 Agosto 2022 | 19:27

In Puglia e Basilicata

Clan in guerra arresti a Foggia

Clan in guerra arresti a Foggia
Per smantellare due clan mafiosi in lotta tra loro per il controllo di attività illecite, sette persone sono state arrestate a Foggia dalla polizia in un’operazione diretta dalla Direzione distrettuale antimafia presso il tribunale di Bari. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativi di omicidio, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi. Tra gli arrestati, il presunto capoclan Vito Lanza
• Questore di Foggia: cittadini non collaborano

03 Novembre 2009

FOGGIA - Per smantellare due clan mafiosi in lotta tra loro per il controllo di attività illecite, sette persone sono state arrestate a Foggia dalla polizia in un’operazione diretta dalla Direzione distrettuale antimafia presso il tribunale di Bari. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativi di omicidio, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi. Tra gli arrestati, il presunto capoclan Vito Lanza. 

La guerra tra i due clan mafiosi, scatenata circa un anno fa, provocò sparatorie anche tra la folla e il ferimento di passanti e pregiudicati. Tra gli episodi cruenti avvenuti in città tra il 23 e il 27 settembre 2008 ci fu anche un omicidio, quello del pregiudicato e sorvegliato speciale Antonio Bernardo. Il 23 settembre fu compiuto un agguato al sorvegliato speciale Claudio Russo; in quella circostanza rimase lievemente ferita una ragazza di 15 anni. Dopo alcuni giorni, il 27 settembre, fu compiuto un altro agguato nel quale venne colpito il pregiudicato Angelo Bruno e un anziano passante riportò gravi ferite. Nella stessa serata del 27 settembre fu ucciso Bernardo.

Grazie alle indagini gia' in atto, e avviate in conseguenza della scarcerazione di pregiudicati ritenuti pericolosi, la squadra mobile arrestò, subito dopo l'omicidio, alcuni esponenti dei due clan e sequestrò due pistole e 500 grammi di cocaina. Questa fase investigativa consentì – secondo la polizia – di interrompere sul nascere una pericolosa escalation sanguinaria che avrebbe generato altri agguati tra i due clan mafiosi in lotta. I gravi episodi di sangue di quei giorni produssero – secondo gli investigatori – un “elevato allarme sociale perchè compiuti nelle piazze e in luoghi affollati da giovani”. L'operazione è stata compiuta dagli agenti della squadra mobile della questura e della Sezione criminalità organizzata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725