Lunedì 08 Agosto 2022 | 02:29

In Puglia e Basilicata

Andria, arrestate coppie di fratelli e sorelle che trafficavano in droga

Andria, arrestate coppie di fratelli e sorelle che trafficavano in droga
Sono otto le persone arrestate oggi dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Trani che ha posto fine alla loro attività di spaccio di stupefacenti ad Andria e nei comuni vicini. Tra gli arrestati ci sono una coppia di fratelli (Antonio e Domenico Lovergine, di 35 e 34 anni) e una di sorelle (Maria e Daniela Pistillo, di 31 e 30) che hanno stretti rapporti di amicizia tra loro
• Droga tra Taranto-Napoli, 18 arresti nel Materano

02 Novembre 2009

ANDRIA – Sono otto le persone arrestate oggi dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica di Trani che ha posto fine alla loro attività di spaccio di stupefacenti ad Andria e nei comuni vicini. Tra gli arrestati ci sono una coppia di fratelli (Antonio e Domenico Lovergine, di 35 e 34 anni) e una di sorelle (Maria e Daniela Pistillo, di 31 e 30) che hanno stretti rapporti di amicizia tra loro. Nel corso delle indagini, durate circa un anno e mezzo, sono stati sequestrati mezzo chilo di droga (tra eroina, cocaina e marijuana), quattro fucili, una pistola, 200 cartucce varie e alcuni silenziatori. Gli accertamenti proseguono per stabilire se le armi siano state utilizzate in episodi criminosi. 

GLI ARRESTI E L'OPERAZIONE
L'operazione che ha portato agli otto fermi è stata disposta nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Trani, che prese avvio nell’agosto scorso dopo la perquisizione in una villetta e in un terreno di proprietà di uno degli elementi ritenuti di maggiore peso tra gli indagati: Savino Grillo, 45 anni, con precedenti penali. L'uomo è legato, anche per un rapporto famigliare (i due sono cognati), ad uno dei boss della criminalità andriese, Riccardo Campanale, a sua volta arrestato e condannato nell’ambito dell’operazione Castel del Monte. Ad agosto scorso la polizia scoprì una piantagione di marijuana in un terreno adiacente alla villa di Grillo. Nascosti sotto terra furono inoltre trovate armi, munizioni, silenziatori e, in un fusto di plastica per le olive, tre parrucche e baffi posticci che i malavitosi adoperavano, secondo gli investigatori, per non essere riconosciuti e forse anche nel compiere rapine. Campanale con gli altri nove è tornato in carcere oggi dopo che ne fu disposta la scarcerazione ad agosto, solo dopo due giorni di carcerazione, per motivi procedurali. Tra le armi sequestrate vi sono anche pistole 38 special, oltre a fucili e munizioni. Le indagini sono state condotte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e riprese video.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725