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In Puglia e Basilicata

Un padre salentino  «Aiutatemi a trovare  chi ha ucciso mio figlio»

Un padre salentino  «Aiutatemi a trovare  chi ha ucciso mio figlio»
Speranze e sogni di Cristian Micelli, 29 anni, di Trepuzzi, sono stati stroncati da un autotrasportatore pirata che lo scorso 22 ottobre ha travolto il giovane in moto senza bloccare il suo tir sul tratto di autostrada Napoli-Bari, nei pressi dello svincolo per Avellino Nord. Una tragedia consumatasi sotto gli occhi dei genitori del ragazzo, che procedevano in auto e che ora hanno affidato al web il loro appello

02 Novembre 2009

di FRANCESCO OLIVA

TREPUZZI -  «Aiutatemi a trovare chi ha ucciso mio figlio». L'accorato appello di un padre che ha visto morire l’adorato figlio finisce sul web. Speranze e sogni di Cristian Micelli, 29 anni, di Trepuzzi, sono stati stroncati da un autotrasportatore pirata che lo scorso 22 ottobre ha travolto il giovane in moto senza bloccare il suo tir sul tratto di autostrada Napoli-Bari, nei pressi dello svincolo per Avellino Nord. Una tragedia consumatasi sotto gli occhi dei genitori del ragazzo, che procedevano in auto. Cristian lavorava lontano dal Salento, lontano da casa e ogni giorno indossava con orgoglio l'uniforme della Benemerita. 

La morte del loro unico figlio ha gettato nellla disperazione più cupa i genitori, il padre Giuseppe, maresciallo dell'Aeronautica in pensione, e la mamma Cosimina. Loro hanno assistito impotenti a quella terribile sequenza di morte, un incubo materializzatosi nel volgere di pochi istanti. In macchina precedevano Cristian su quel maledetto tratto di strada e rientravano a Trepuzzi per soddisfare un desiderio del giovane: rientrare a casa con tutti e due mezzi. Quell'autotrasportatore lo hanno solamente intravisto, con la coda degli occhi. E' stato un flash, poi l'urgenza di soccorrere il figlio, tramortito sull'asfalto. 

Cristian Micelli di TrepuzziIl padre Giuseppe, a dieci giorni da quella tragedia, non si arrende. Invoca aiuto e tramite You Tube e Facebook, la piattaforma sociale di internet, lancia la sua personale battaglia per identificare l'autotrasportatore pirata: un video di un minuto e undici secondi in cui Giuseppe Micelli ha miscelato immagini del figlio scomparso con alcuni messaggi scritti. L’appello è nero su bianco: «Aiutatemi», «fate girare il più possibile questo video». E poi, ancora: «Sono il padre di Cristian, un ragazzo di 29 anni che giovedì 22 ottobre 2009 ha perso la vita intorno alle 12,20 al chilometro 32 dell'autostrada A16 direzione est, a pochi chilometri dall'uscita Avellino Ovest. E' stato travolto ed ucciso da un tir davanti ai miei occhi. Il tir ha la cabina con dei particolari gialli ed un telone blu. Potete inviarmi eventuali segnalazioni su facebook o tramite messaggio privato».

Il video si conclude con un sincero «Grazie a tutti». L'appello non è caduto nel vuoto. E' stato subito raccolto dalla community di internet e, in particolare, dagli amici di Cristian. C'è chi si rivolge al signor Giuseppe e scrive: «Lei ha un coraggio straordinario e una forza che solo un padre può avere. Purtroppo il destino ha voluto che la divisa che lui vestiva con onore, non abbia difeso Cristian dalla brutalità della strada. Era e rimane per tutti e per sempre un uomo d'onore, di quelli veri ». Le indagini per risalire all'autista pirata comunque vanno avanti. La polizia stradale di Avellino è sempre sulle tracce dell'autotrasportatore pirata e potrebbe risultare decisiva la visione dei nastri delle telecamere posizionate alle uscite autostradali della Napoli-Bari. Da lì - si spera - potrebbe spuntare il nome e il volto dell'autotrasportare che rischia di essere indagato oltre che per omissione di soccorso anche per omicidio colposo.
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