Martedì 16 Agosto 2022 | 12:57

In Puglia e Basilicata

Multimedia, sciopero  contro il management

Multimedia, sciopero  contro il management
di MANLIO TRIGGIANI
BARI - Oggi, giornata di sciopero dei 570 dipendenti di Multimedia (gruppo Phonemedia) che continuano a mantenere lo stato di agitazione per protestare contro i vertici dell’azienda che da oltre due mesi non forniscono risposte sul futuro dell’azienda e non erogano da due mesi lo stipendio (il mese di agosto è stato retribuito solo in parte)
• Agile, astensione dal lavoro

02 Novembre 2009

di MANLIO TRIGGIANI

BARI - Oggi, giornata di sciopero dei 570 dipendenti di Multimedia (gruppo Phonemedia) che continuano a mantenere lo stato di agitazione per protestare contro i vertici dell’azienda che da oltre due mesi non forniscono risposte sul futuro dell’azienda e non erogano da due mesi lo stipendio (il mese di agosto è stato retribuito solo in parte). Domani pomeriggio, nella sede del ministero dello Sviluppo economico si terrà un incontro fra i vertici dell’azienda, i componenti della Rappresentanza sindacale unitaria, rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, oltre che esponenti delle Regioni nelle quali ci sono sedi dell’azienda. parteciperà anche un rappresentante della presidenza del Consiglio, la cui presenza è stata richiesta dal ministero dietro sollecitazione dei sindacati. Probabilmente il management fornirà, come già fatto in passato, rassicurazioni sul futuro e magari, come già accaduto, senza fornire dettagli sulla strategia da adottare (manca infatti un piano industriale) e quanti soldi impiegare. Intanto, Uilcom- Uil sta per far partire i decreti ingiuntivi per il recupero degli stipendi non liquidati. Il manager che ha condotto le trattative nelle due ultime riunioni all’assessorato regionale del lavoro, Claudio Gianettoni, si è dimesso. Due settimane fa assicurò che il suo impegno era rivolto al rilancio dell’azienda e che l’accettazione dell’incarico di direttore generale era subordinata ai piani aziendali. In maniera esplicita disse che se la proprietà del gruppo Phonemedia (di cui fa parte anche Multimedia, l’azienda che ha sede a Bitritto) avesse deciso di licenziare i dipendenti non avrebbe accettato, dimettendosi. Nel caso in cui l’azienda si fosse orientata alla soluzione dei problemi e al rilancio della società, avrebbe accettato. Le sue dimissioni, quindi, non fanno sperare nulla di buono. La Regione, l’anno scorso, ha messo a punto con Phonemedia un accordo di programma per il quale è stato investito un milione e 900mila euro per «stabilizzare» 350 dipendenti trasformando l’assuzione da tempo determinato a tempo indeterminato. E nell’ambito di un programma per l’occupazione femminile, è stato previsto un impegno economico per stabilizzare donne per un milione e 200mila euro. Fino a settembre ne sono state assunte 200. Ma i fondi per quest’ultima assunzione non sono stati trasferiti ancora. E non lo saranno. Inoltre, i finanziamenti per la stabilizzazione sono subordinati a procedure come la certificazione del pagamento degli stipendi, che vengono verificati trim estralmente. Una prassi che facilita la Regione nell’avviare la pratica per far cancellare, fra i crediti vantati da Phonemedia, quelli della Re gione. Quindi, l’incontro che si terrà nel pomeriggio di domani sarà di particolare importanza per capire quale piega gli eventi prenderanno, anche alla luce della presenza di un tecnico della presidenza del Consiglio.
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