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In Puglia e Basilicata

Gallipoli: il padre le dona  la villa, lei lo sfratta

Gallipoli: il padre le dona  la villa, lei lo sfratta
GALLIPOLI - Un professionista sotto sfratto. Gli è stato intimato dalla figlia che ha intenzione di vendere la villa ricevuta in donazione dal padre. E, in previsione della vendita, la giovane ha invitato il genitore a fare le valige e a liberare anche la depandance dell’immobile. Il padre ha chiesto l’intervento della magistratura. Il suo sospetto è che la figlia possa essere vittima di circonvenzione. Ed ha sollecitato il sequestro della villa e del giardino prima che siano venduti. 

01 Novembre 2009

GALLIPOLI - Un professionista sotto sfratto. Gli è stato intimato dalla figlia che ha intenzione di vendere la villa ricevuta in donazione dal padre. E, in previsione della vendita, la giovane ha invitato il genitore a fare le valige e a liberare anche la depandance dell’immobile. Il padre ha chiesto l’intervento della magistratura. Il suo sospetto è che la figlia possa essere vittima di circonvenzione. Ed ha sollecitato il sequestro della villa e del giardino prima che siano venduti. 

La richiesta, però, non è stata accolta. Non solo il sostituto procuratore Angela Rotondano ha già chiesto l’archiviazione del caso non ravvisando ipotesi di reato e ritenendo che la vicenda possa essere inquadrata nell’ambito di «complesse dinamiche parentali ed un’accentuata conflittualità familiare». Il gip Antonio Del Coco, però, non ha aderito alla richiesta di archiviazione. E, sulla scorta dei rilievi mossi dall’avvocato Umberto Leo, ha fissato una camera di consiglio per approfondire la questione.

La storia del padre che denuncia la circonvenzione della propria figlia comincia qualche mese fa. Sullo sfondo vi è la separazione dei genitori. Stando alla denuncia presentata dal professionista (volto noto alle cronache anche per le vicende giudiziarie), a causa di un disagio psicologico la figlia si era affidata alle cure di una parente della ex moglie. A sentire le ragioni del padre, la donna che non sarebbe iscritta nell’albo degli psicologi e sarebbe sprovvista dell’abilitazione all’esercizio della professione, avrebbe approfittato dello stato di deficienza psichica del soggetto. Così sarebbe riuscita ad allontanarla dal padre.

Ad allarmare il professionista, poi, è stata la decisione della figlia di vendere la villa. La pratica è stata affidata ad una agenzia immobiliare. Il costo - stando alle notizie raccolte dal padre - si aggira intorno ai 500mila euro «non sufficienti nemmeno a coprire i costi di realizzazione della villa il cui valore in nessun caso potrebbe essere inferiore ai 700mila euro». E, dopo aver messo in vendita la villa con foto anche su Internet, la figlia ha intimato al padre di liberare la casa.

Il professionista è convinto che dietro ci sia una regia ben precisa, riconducibile agli screzi con la famiglia della ex moglie.

Una ricostruzione che non ha convinto il magistrato ritenendo che non ci siano gli estremi per configurare il reato di circonvenzione di incapace perché «non vi è prova nè dell’abuso nè di una situazione di incapacità».

Il legale del professionista è pronto a dare battaglia per dimostrare che non si tratta di beghe di famiglia. E, per questo motivo, ha chiesto che sia disposta una consulenza medica per accertare le effettive e reali capacità psichiche della figlia ingrata che ha intimato lo sfratto al padre.

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