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In Puglia e Basilicata

«Campagne sicure» A Bitonto telecamere sugli alberi di ulivo

«Campagne sicure» A Bitonto telecamere sugli alberi di ulivo
BITONTO - L’occhio del grande fratello per vigilare sulle campagne dei Comuni di Bitonto, Molfetta, Giovinazzo e Palo del Colle. Si chiama «Campagne Sicure» la proposta dell’assessorato all’agricoltura di Bitonto per la sicurezza e la tutela dei territorio rurali: il progetto, presentato da Bitonto alle amministrazioni comunali dei comuni vicini, prevede la realizzazione di una rete di videocamere, collegate a dei mini computer palmari, per prevenire i furti e gli scempi ambientali.

01 Novembre 2009

di ENRICA D’ACCIO’

BITONTO L’occhio del grande fratello per vigilare sulle campagne dei Comuni di Bitonto, Molfetta, Giovinazzo e Palo del Colle.

Si chiama «Campagne Sicure» la proposta dell’assessorato all’agricoltura di Bitonto per la sicurezza e la tutela dei territorio rurali: il progetto, presentato da Bitonto alle amministrazioni comunali dei comuni vicini, prevede la realizzazione di una rete di videocamere, collegate a dei mini computer palmari, per prevenire i furti e gli scempi ambientali. Incassato il sì convito del comune di Molfetta, che si è fatto co-promotore dell’iniziativa, il vicesindaco di Bitonto, Domenico Damascelli, che in seno all’amministrazione Valla ha la delega all’agricoltura, aspetta adesso l’adesione all’iniziativa anche dagli altri tre comuni.

 Insieme, quindi, potranno presentare il progetto, redatto nell’ambito del piano operativo nazionale Sicurezza per lo Sviluppo, al Ministero dell’Interno che, tramite dei fondi europei, deciderà se stanziare o meno i fondi necessari. Il costo complessivo dell’iniziativa «Campagne Sicure» ammonta a poco più di un milione di euro. I soldi serviranno ad attrezzare nelle campagne e nelle zone rurali dei comuni aderenti un sistema di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso. 

Le telecamere, a loro volta, saranno collegate non a delle postazioni fisse ma a 30 palmari, che garantiranno così, la piena mobilità degli interventi. Nel solo agro bitontino potrebbero essere installate 25 videocamere di sorveglianza. 
L’occhio elettronico, al pari di quello che avviene in città, potrebbe avere un ruolo importantissimo nelle indagini delle forze dell’ordine, in casi di furti nelle campagne ma anche di abbandoni e scarichi illegali di rifiuti e inerti. 

«Abbiamo ritenuto indispensabile – spiega Damascelli – coinvolgere in questa idea progettuale anche i comuni vicini, visto che il Ministero premia i Comuni quando collaborano fra loro. I colleghi amministratori hanno accolto favorevolmente la nostra iniziativa: attendo ora gli atti di deliberazione per presentare poi in maniera ufficiale il progetto”. Ancora tutte da decidere, invece, le modalità di gestione del servizio, per le quali sarà indispensabile anche il parere delle forze dell’ordine. Ma saranno sufficienti le telecamere per tenere a bada i ladri e gli scarichi abusivi? «Di certo potrebbero avere un ruolo di deterrenza – chiude Damascelli – e sicuramente sarà uno strumento in più a disposizione delle forze dell’ordine».

Proprio nei giorni scorsi, in agro bitontino, una banda di tre persone è stata fermata mentre portava via ben 10 quintali di olive: la notizia, che è circolata molto rapidamente fra i produttori e gli agricoltori della zona, ha riacceso le polemiche in merito al controllo della campagne, in particolar modo, nei periodi di raccolta. La richiesta, presentata anche dalle associazioni di categoria, è che i consorzi privati e tutte le forze dell’ordine sul territorio garantiscano una presenza più capillare nelle campagne. La risposta, adesso, potrebbe arrivare proprio dal grande occhio elettronico.
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