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In Puglia e Basilicata

Caso Marrazzo indagato un altro carabiniere pugliese

Caso Marrazzo indagato un altro carabiniere pugliese
MELENDUGNO (Lecce) - Dopo il barese Nicola Testini, l’ostunese Carlo Tagliente, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, finiti dietro le sbarre, un altro carabiniere è indagato nell'inchiesta della Procura di Roma sul tentativo di estorsione ai danni del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Si tratta del maresciallo Donato D'Autilia, 41 anni, di Melendugno. Anche per lui, la Procura aveva chiesto l'arresto, ma il giudice delle indagini preliminari, non lo ha concesso. 
• Il carabiniere di Ostuni, autore del film hard
• Il maresciallo di Adelfia l'ideatore del piano

01 Novembre 2009

di TOTI BELLONE

MELENDUGNO (Lecce) - Dopo il barese Nicola Testini, l’ostunese Carlo Tagliente, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, finiti dietro le sbarre, un altro carabiniere è indagato nell'inchiesta della Procura di Roma sul tentativo di estorsione ai danni del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo.

Si tratta del maresciallo Donato D'Autilia, 41 anni, di Melendugno. Anche per lui, la Procura aveva chiesto l'arresto, ma il giudice delle indagini preliminari, non lo ha concesso.

Nella vicenda che ruota attorno alle riprese filmate dell'incontro a luci rosse che Marrazzo avrebbe avuto con un transessuale, D'Autilia avrebbe avuto un ruolo marginale, che non gli ha però evitato di finire nei guai.

Avrebbe messo a disposizione di Tagliente e dei suoi presunti complici, la sua abitazione ubicata in un condominio della zona Cassia di Roma, dove i potenziali acquirenti del filmato avrebbero potuto visionarlo.

Dalle indagini sarebbe emerso che si trattava del filmato promozionale di tre minuti (l’originale era di 13), che il maresciallo D'Autilia sarebbe stato al corrente del tentativo di ricatto, e che anzi avrebbe cercato di entrare nell'affare da almeno 100mila euro.

Al momento, tuttavia, il militare da tempo sospeso dal servizio, (ma che a quanto pare continuava a fregiarsi dell’appartenenza all’Arma) è indagato per il reato di ricettazione.

Tra gli altri, di quanto sarebbe avvenuto nella sua casa romana, avrebbero parlato il fotografo Max Scarfone ed il giornalista del settimanale «Oggi», Giangavino Sulas.

Del maresciallo Donato D'Autilia, le cronache giornalistiche si sono già interessate nel 2006. Quando il carabiniere venne arrestato nell'ambito di un'inchiesta per pedofilia con 32 indagati.

Il militare venne sospettato di aver costretto alcuni ragazzini Rom, figli di famiglie nomadi del campo di Tor Fiscale, ad avere rapporti sessuali con persone adulte, fra cui due sacerdoti, un insegnante ed un farmacista.

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