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In Puglia e Basilicata

Anche la «carta blu» American Express nell'inchiesta di Trani

Anche la «carta blu» American Express nell'inchiesta di Trani
di ANTONELLO NORSCIA
TRANI - L’inchiesta della Procura di Trani sulle «revolving credit cards» dell’American Express si estende alla «carta blu». Il sistema di credito, che permette al possessore di acquistare beni e servizi restituendo mensilmente le somme anticipate, sarebbe analogo a quello delle «gold credit card» (ovvero delle carte oro) già finite nel mirino del pubblico ministero Michele Ruggiero e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.

31 Ottobre 2009

di ANTONELLO NORSCIA

TRANI - L’inchiesta della Procura di Trani sulle «revolving credit cards» dell’American Express si estende alla «carta blu». Il sistema di credito, che permette al possessore di acquistare beni e servizi restituendo mensilmente le somme anticipate, sarebbe analogo a quello delle «gold credit card» (ovvero delle carte oro) già finite nel mirino del pubblico ministero Michele Ruggiero e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.

 In pratica muterebbe solo l’entità del prestito (minore per blu, maggiore per la oro) ma non il presunto meccanismo truffaldino e ad interessi usurari. Di qui il sequestro probatorio, eseguito ieri nella centrale operativa-contabile di Roma dell’American Express, di «atti e documenti relativi alle carte di credito Blu American Express del tipo revolving credit» relative agli 11 comuni su cui ha competenza la Procura tranese. Un sequestro finalizzato ad ulteriori atti d’indagine per «procedere alla completa ricostruzione della vicenda»..

I nuovi sigilli scattano dopo il primo sequestro probatorio del 30 settembre ed il successivo sequestro preventivo del 7 ottobre scorsi relativo alle «gold credit card». Il provvedimento di ieri equivale ad un nuovo avviso di garanzia, con analoghe accuse di truffa e tentata usura, per i legali rappresentanti della sede italiana dell’American Express: Francesco Fontana, di Padova, e Massimo Quarra, di Roma. L’inchiesta giudiziaria sinora ha prodotto il congelamento delle pratiche di recupero credito per i morosi sia delle carte gold che delle carte blu: un impegno messo nero su bianco dalla stessa American Express. 

«Il sopralluogo svolto presso la sede di American Express è parte del normale svolgimento delle indagini - sottolinea Sara Cugini dell’ufficio stampa di American Express -. American Express sta continuando a cooperare pienamente con le autorità competenti, in cui ripone la massima fiducia. American Express ha sempre operato nel rispetto della legge e nella tutela degli interessi dei propri titolari in tutti i mercati in cui è presente».
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