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In Puglia e Basilicata

Sanità, Garante ordina a Regione rimozione dati su 4.500 disabili

Sanità, Garante ordina a Regione rimozione dati su 4.500 disabili
ROMA - Nuovo intervento del Garante per laprivacy a tutela dei disabili. L’Autorità – annuncia la Newsletter – ha ordinato alla Regione Puglia la definitiva rimozione delle informazioni sulla salute di oltre 4.500 disabili ancora pubblicate sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale dell’ente locale. Nei confronti della Regione è stato avviato anche un procedimento sanzionatorio che prevede il pagamento di una somma che va da un minimo di 40 mila euro ad un massimo di 240 mila euro. Copia degli atti, inoltre, è stata trasmessa all’autorità giudiziaria per la valutazione di eventuali illeciti penali.

30 Ottobre 2009

ROMA - Nuovo intervento del Garante per la privacy a tutela dei disabili. L’Autorità – annuncia la Newsletter – ha ordinato alla Regione Puglia la definitiva rimozione delle informazioni sulla salute di oltre 4.500 disabili ancora pubblicate sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale dell’ente locale. Nei confronti della Regione è stato avviato anche un procedimento sanzionatorio che prevede il pagamento di una somma che va da un minimo di 40 mila euro ad un massimo di 240 mila euro. Copia degli atti, inoltre, è stata trasmessa all’autorità giudiziaria per la valutazione di eventuali illeciti penali. 

Delicate informazioni sulla salute di un elevato numero di persone, rimosse a seguito di un precedente divieto del Garante, continuavano comunque ad essere presenti in pagine diverse del sito della Regione. Da recenti accertamenti effettuati dall’Ufficio del Garante è emerso, infatti, che on line, sul Bollettino ufficiale regionale, erano ancora consultabili le graduatorie dei disabili beneficiari di un contributo per l'acquisto di un personal computer e accanto ai nomi e cognomi dei richiedenti, immediatamente visibili in rete erano associate le diverse patologie: disabili dell’udito e del linguaggio, disabili della vista, disabili motori. Inoltre codice fiscale, comune di residenza e data di nascita erano integralmente visibili mediante la trasposizione del documento da 'pdf' in 'word’. 

Nell’ordinare la rimozione dei dati sanitari l’Autorit… (con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) ha ribadito che è sempre vietato diffondere informazioni sulla salute e ha prescritto alla Regione di conformare la redazione dei Bollettini ufficiali alla normativa privacy. Senza venir meno al principio della trasparenza la Regione deve comunque evitare – ha sottolineato il Garante – di diffondere informazioni eccedenti che possano creare disagio alla persona o esporla a conseguenze indesiderate.
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