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In Puglia e Basilicata

In Puglia il record denunce per stalking

In Puglia il record denunce per stalking
La Puglia si presenta come la regione con il maggior numero di denunce per il reato di stalking, cioè di molestie verbali o telefoniche. Dall’entrata in vigore della legge che lo punisce, cioè in sette mesi, ci sono stati ben 47 arresti. I dati sono stati forniti ieri dai carabinieri che hanno anche precisato che in pratica ci sono tre denunce a settimana. La maggior parte delle persone vessate sono donne.

30 Ottobre 2009

BARI - In Puglia, negli ultimi sette mesi, 47 persone sono state arrestate e altre 34 invece sono state denunciate dai carabinieri per stalking, il nome inglese con il quale si indicano gli atteggiamenti di persecuzione morbosa in particolare nei confronti delle donne. Le statistiche illustrate ieri mattina nel corso di una conferenza stampa chiariscono che sostanzialmente, sino ad oggi, nella nostra regione si è proceduto ad una media di addirittura tre denunce di episodi di stalking a settimana.

Le cifre sono frutto dell’elaborazione del personale del nucleo specializzato nelle indagini su questo tipo di crimine odioso e sono state illustrate dal comandante provinciale di Bari dei carabinieri, colonnello Antonio Bacile, dal comandante del Reparto analisi investigazioni criminologiche (Rac) di Roma, colonnello Giorgio Manzi, e dal maggiore Barbara Vitale, della sezione «atti persecutori» del Reparto analisi criminologiche (Racis). Una sezione, quest’ultima, nata dal protocollo di intesa tra i ministeri delle Pari opportunità e della Difesa e il Comando generale dei carabinieri.

Dallo studio compiuto dai militari, emerge che nell’80% dei casi le vittime degli atti persecutori sono donne, ma c'è anche una parte residuale in cui sono gli uomini a esserne colpiti. Nel 50% dei casi si tratta di ex partner che, respinti dopo una relazione, non accettano di perdere il rapporto con la persona che li ha lasciati e non si rassegnano all’idea di restare soli. Ciò anche quando il legame affettivo è ormai scemato da entrambe le parti. L’età delle vittime varia dai 14 ai 16 anni, fino all’età adulta, mentre il fenomeno sembra diminuire dopo i 50 anni.

«La Puglia si distingue dalle regioni del Nord – ha detto Manzi – per una tendenziale propensione alla denuncia per stalking. Al Nord si cerca di risolvere la cosa in via amministrativa, con una ammonizione, mentre al Sud, e in Puglia in particolare, si va dai carabinieri e si denuncia».

L'atteggiamento dello stalker uomo degenera spesso nell’aggressività, mentre le donne avrebbero altre tecniche. Ad esempio, hanno ricordato i militari, «ci sono stati casi di donne che hanno fatto affacciare l’ex alla finestra per fargli vedere mentre facevano a pezzi la sua auto con un’accetta».

«Con il nostro monitoraggio – ha spiegato Bacile – vogliamo contribuire a smorzare l’allarme sociale che esiste intorno a questo fenomeno, non necessariamente ad arrestare le persone». Secondo l’ufficiale-psicologo Vitale, lo stalking «non riguarda solo l’ambito relazionale-affettivo, ma anche quello dei litigi in famiglia o tra vicini di casa». E poi, ha sottolineato, gli stalker «non sono matti: c'è una percentuale di persone con queste sintomatologie ma la maggior parte sono persone con problematiche relazionali e di attaccamento».

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