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In Puglia e Basilicata

Al nord l'alta velocità in Puglia treni lenti e tagli da Lecce a Milano

Al nord l'alta velocità in Puglia treni lenti e tagli da Lecce a Milano
di FRANCO GIULIANO
Trecento chilometri orari sulle tratte Roma-Milano, Bologna-Firenze, Novara-Milano, Napoli-Gricignano e sull'asse Torino-Napoli. Centoventi chilometri orari (teorici: in realtà la media commerciale è tra 60 e 70 km orari) sulle tratte ferroviarie da e per la Puglia verso Roma, Milano e Torino. Due velocità, due Italie: al nord dal 13 dicembre prossimo parte la sfida con l'aereo, qui in Puglia (dopo il raddoppio sulla tratta Bari-Lecce durato 50 anni) basterebbe aumentare la velocità dei treni dagli attuali 120 km orari (teorici) ai 180 se non addirittura a 200 km orari. Ecco i consigli del più autorevole esperto di infrastruttre ferroviarie, l'ing. Pasquale Borelli ex direttore compartimentale Rfi.
• Borelli: miglioriamo la rete esistente
• L'on. Vico (Pd): non solo le sorprese del prossimo orario invernale
ma anche ritardi e cancellazioni
 
• Loizzo: in Puglia treni più puliti

30 Ottobre 2009

di FRANCO GIULIANO

L’Italia in treno «corre» sempre più veloce. Il Sud e la Puglia, però, restano al palo. Avant’ieri l'annuncio ufficiale dell'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti che a partire dal prossimo 13 dicembre, in coincidenza con l'entrata del nuovo orario invernale inizia anche in Italia la sfida tra il treno e l'aereo.

Così da Firenze basteranno 37 minuti per raggiungere Bologna; 1 ora e 45 per Milano; 2 ore e 45 per Torino; 2 ore e 03 per Venezia; 1 ora e 31 per Verona.

Eppoi: Firenze e Milano saranno collegate con 44 treni veloci al giorno.

Roma e Bologna servite da 70 treni «FrecciaRossa» e «FrecciArgento». 8 nuovi treni veloci da Firenze Campo Marte, via Milano porta Garibaldi per Torino e due nuovi collegamenti da Firenze per Venezia.

«Cresce - ha detto soddisfatto Moretti - e si estende il sistema Alta Velocità di Ferrovie dello Stato, crescono le «frecce» nell'arco della mobilità pubblica del Paese e del suo sistema economico e turistico: aumentano i «FrecciaRossa», aumentano i «FrecciArgento», in grado, grazie alle loro particolari caratteristiche tecniche, di estendere i benefici dell'Alta Velocità anche alle città ancora non raggiunte dalla rete veloce, come Verona e Venezia».

In questa "corsa verso il futuro" non compare però la Puglia. Per accontentare i viaggiatori della nostra regione, Trenitalia alla fine del comunicato diffuso ha tenuto a puntualizzare che la "rivoluzione riguarderà anche la nostra regione". Ma in questo caso si tratterà solo di un aumento di corse di treni FrecciArgento: due in più sulla tratta Bari-Roma con un tempo di percorrenza di 3 ore e 59 minuti. In realtà non cambia nulla.

In verità già adesso da Bari a Roma "FrecciaArgento" impiega un minuto in meno di quattro ore (cioè, 3 ore e 59'). L'unica vera, piccola novità è che dal 13 dicembre i collegamenti tra Roma e Bari passeranno da 8 a 10 con due Eurostar Fast in più (4 corse in totale) "che - conferma Trenitalia - impiegheranno 3 ore e 59 minuti".

Nessuna novità insomma. Mentre l'Italia corre veloce, in Puglia viaggiamo alla stessa velocità di ieri.

Si dice soddisfatto, però, l'assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo: «Abbiamo scongiurato - spiega l'esponente della Giunta Vendola - i tagli annunciati di oltre il 30% che penalizzavano Taranto e Lecce e ottenuto un potenziamento sulla tratta Bari-Roma».

Le rassicurazioni dell'assessore non sembrano smentire però le sempre più insistenti voci provenienti da fonti vicine alla stessa società ferroviaria, secondo le quali con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale potrebbero essere «cancellati» tre coppie di Eurostar: due Lecce-Milano (delle 7 e delle 13,30) e uno collegamento da Lecce-Torino (delle 11,30). E viceversa: i due Milano-Lecce e il Torino-Lecce.

Più esattamente dal prossimo inverno questi treni saranno originati da Bari. Per arrivare (o partire) da Lecce, dunque, si farà scalo nel capoluogo pugliese e poi si cambierà convoglio, con tutte le perdite di tempo e i disagi facilmente immaginabili.

La sfida dunque tra l'aereo e il treno grazie all'alta velocità (Tav), qui in Puglia è un sogno che non sappiamo se e soprattutto tra quanti decenni mai potrà essere realizzato. Nel frattempo per distrarre i nostri politici da due anni a questa parte ci parlano di «Alta capacità» tra Bari e Napoli. I lavori, però, che durerebbero anni, non si sa «se» e «quando», mai partiranno. La sfida per ora, malgrado gli annunci e i contentini, proprio non ci riguarda. 
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