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In Puglia e Basilicata

Sparano a 19enni che festeggiavano vittoria della Juve

Sparano a 19enni che festeggiavano vittoria della Juve
BRINDISI - Due studenti sono statileggermente feriti con colpi di arma da fuoco sparati da padre e figlio durante un inseguimento tra auto avvenuto nelle strade di un paese del brindisino, Latiano, dopo che i due 19/enni, insieme con un loro amico, per festeggiare la vittoria della Juventus, erano andati a strombazzare davanti alla masseria dove vivono i due congiunti.

29 Ottobre 2009

BRINDISI - Due studenti sono stati leggermente feriti con colpi di arma da fuoco sparati da padre e figlio durante un inseguimento tra auto avvenuto nelle strade di un paese del brindisino, Latiano, dopo che i due 19/enni, insieme con un loro amico, per festeggiare la vittoria della Juventus, erano andati a strombazzare davanti alla masseria dove vivono i due congiunti. 

L'episodio è avvenuto dopo che i due ragazzi poi rimasti feriti, accompagnati da un terzo, avevano seguito in televisione la partita Juventus-Sampdoria: alla fine dell’incontro di calcio avevano deciso di fare un giro in auto, una Fiat Uno, e così si erano ritrovati a strombazzare insistentemente col clacson, dinanzi ad una masseria in contrada Caputi, tra Latiano e Francavilla Fontana. 

Un gioco, quasi una sfida nei confronti del proprietario della masseria, un uomo con precedenti penali risalenti agli anni '70. Un gioco che, alla fine, si è rivelato pericoloso, perchè dopo essere passati tre-quattro volte davanti alla casa di campagna, suonando insistentemente, il proprietario della masseria, il 66enne Vito Schena, ha deciso, insieme con il figlio 51enne, Vincenzo, di uscire da casa, di prendere l’auto e di inseguire la Fiat Uno con a bordo i tre ragazzi per tutto il paese, sparando contro di loro colpi di pistola e di fucile, regolarmente detenuti. 

Due colpi hanno raggiunto due dei tre ragazzi, uno alla spalla e l’altro al ginocchio. Da qui la richiesta di aiuto e la corsa verso l’ospedale di Mesagne, dove i tre ragazzi hanno dovuto raccontare tutta la storia ai carabinieri di Brindisi della compagnia di Francavilla Fontana. I due uomini sono stati sottoposti a fermo, disposto dal pm Luca Bucchieri.
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