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In Puglia e Basilicata

Bari, al Policlinico nove trapianti con 3 donazioni 

Bari, al Policlinico nove trapianti con 3 donazioni 
BARI - Tre donazioni di organi hanno reso possibili in meno di una settimana al Policlinico di Bari due trapianti di cuore, due di fegato e cinque di rene. Gli interventi sono stati eseguiti dalle equipe di Cardiochirurgia (diretta dal prof.Luigi De Luca Tupputi, assistito in sala operatoria dal prof.Nicola Marraudino), di Clinica Chirurgica (prof.Vincenzo Memeo e prof.Gino Lupo) e di Urologia (prof.Francesco Selvaggi e prof.Michele Battaglia).

29 Ottobre 2009

BARI - Tre donazioni di organi hanno reso possibili in meno di una settimana al Policlinico di Bari due trapianti di cuore, due di fegato e cinque di rene. 

Gli interventi – informa una nota – sono stati eseguiti dalle equipe di Cardiochirurgia (diretta dal prof.Luigi De Luca Tupputi, assistito in sala operatoria dal prof.Nicola Marraudino), di Clinica Chirurgica (prof.Vincenzo Memeo e prof.Gino Lupo) e di Urologia (prof.Francesco Selvaggi e prof.Michele Battaglia).
Per la prima donazione due equipe di nove specialisti del Policlinico si sono recate con mezzi speciali a San Giovanni Rotondo (Foggia) per compiere il prelievo di quattro organi (cuore, fegato e due reni) poi impiantati a Bari in pazienti pugliesi e lucani. 

Nel secondo caso l’espianto è stato eseguito presso l'ospedale Di Venere, prelevando oltre a cuore fegato e reni (che sono stati trapiantati al Policlinico) anche i polmoni (inviati a Torino per il trapianto).
Grazie all’ultima donazione, avvenuta a Brindisi, il cuore e un rene, prelevati in un ragazzo di 22 anni morto a causa delle ferite riportate in un incidente stradale, sono stati trapiantati al Policlinico, mentre il fegato è stato impiantato a Torino. Nelle sale operatorie del Centro Trapianti e di Cardiochirurgia, che hanno visto una incessante attività chirurgica, si sono avvicendati ben 21 chirurghi, quattro anestesisti oltre al personale di sala (tecnici perfusionisti e infermieri).

Sono ''del tutto soddisfacenti'' le condizioni dei due trapiantati di cuore (un paziente di Matera di 53 anni ed un altro di 61 di Taranto), per i quali l'intervento è stato salva-vita. In particolare il secondo paziente, in lista d’attesa per trapianto presso il Centro di Udine, si era ricoverato la scorsa settimana a Bari per un rapido aggravamento della condizione clinica e il prof.De Luca Tupputi, in attesa di una donazione, gli aveva impiantato un contropulsatore aortico (un modello di cuore artificiale provvisorio). 

“I pazienti sono attualmente ricoverati in terapia intensiva - afferma il prof. De Luca Tupputi – e il decorso operatorio è nella norma. I parametri vitali sono ottimali”. Secondo l'ultimo bollettino clinico, il controllo ecografico transesofageo conferma la perfetta contrattilità dei cuori impiantati e le condizioni generali sono buone. Buone sono definite anche le condizioni cliniche dei due pazienti ai quali è stato trapiantato il fegato e dei cinque pugliesi che hanno ricevuto un nuovo rene. Questi ultimi interventi sono stati eseguiti dall’equipe del prof.Francesco Paolo Selvaggi, direttore dell’Istituto di Urologia dell’Università di Bari, e dal prof.Michele Battaglia, direttore del Dipartimento di Emergenza e Trapianti d’Organo. A nome dell’intero Dipartimento trapiantologico del Policlinico il prof.Battaglia ha sottolineato come sia iniziata quest’anno “una nuova fase che attesta una organizzazione logistica e strutturale di altissimo livello, oltre al maggiore impulso della Direzione Generale a tutto il programma trapianti”.
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