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In Puglia e Basilicata

Primarie Pd Puglia Minervini ed Emiliano: Blasi è il segretario

Primarie Pd Puglia Minervini ed Emiliano: Blasi è il segretario
di NINNI PERCHIAZZI 
Segreteria Pd pugliese oltre il guado. Sergio Blasi è il nuovo segretario (non ancora ufficialmente) dei democratici. L’investitura non ci sarà oggi - i numeri, probabilmente, non lo consentiranno - , per cui si dovrà attendere l’assemblea regionale del Pd del 4 novembre, ma i suoi rivali, il sindaco di Bari e segretario uscente Michele Emiliano e l’assessore regionale, Guglielmo Minervini, hanno sotterrato l’ascia di guerra, riconoscendo la leadership del primo cittadino di Melpignano
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29 Ottobre 2009

BARI - Segreteria Pd pugliese oltre il guado. Sergio Blasi è il nuovo segretario (non ancora ufficialmente) dei democratici. L’investitura non ci sarà oggi - i numeri, probabilmente, non lo consentiranno - , per cui si dovrà attendere l’assemblea regionale del Pd del 4 novembre, ma i suoi rivali, il sindaco di Bari e segretario uscente Michele Emiliano e l’assessore regionale, Guglielmo Minervini, hanno sotterrato l’ascia di guerra, riconoscendo la leadership del primo cittadino di Melpignano. 

Fibrillazioni e tensioni delle ultime ore si sono via via stemperate per lasciare il posto alla creazione di un percorso comune in grado di accogliere le istanze delle diverse anime del partito. Proprio come accaduto lunedì mattina alla luce dei primi dati delle primarie, quando i tre candidati avevano individuato una linea condivisa. Poi lo strappo di Blasi con la forzatura dell’autoproclamazione, non supportata dai numeri ufficiali, che aveva allontanato l’accordo con i rivali. 

I NUMERI- Il candidato della mozione Bersani è stato il più suffragato (49%), ma senza ottenere la maggioranza assoluta, seguito da Emiliano (31%) eMinervini (20%). Tale situazione si è tradotta nella mancanza, per Blasi, del numero di delegati sufficiente a fargli guidare il partito in Puglia - 64 su 126 - , con l’improvvida fuga in avanti del vincitore. Da qui polemiche e prese di posizione che hanno fatto balenare l’intenzione di ribaltare l’esito delle primarie, minata però della scelta, a livello nazionale, della corrente legata all’ex ministro Beppe Fioroni (in Puglia fa riferimento all’on. Gero Grassi e all’assessore regionale Fabiano Amati) di sostenere nei ballottaggi i candidati della mozione Bersani. L’ipotesi, rifiutata da Amati e dallo stesso Minervini, ha indirizzato la decisione di ribadire e rafforzare l’idea della gestione unitaria del partito. 

GRANDE FREDDO - Così, dopo il giorno del grande freddo, a sparigliare ipotesi bellicose e la strategia delle alleanze in vista di un possibile ballottaggio è prima Minervini, che in una nota riconosce la vittoria di Blasi. «Proviamo a mettere la parola fine. Sergio Blasi è il segretario del Pd pugliese. Lo ha scelto il popolo delle primarie», dichiara l’assessore regionale pugliese. «Su Blasi - sostiene ancora - ricade sin da ora la responsabilità di chiudere questa fase di incertezza e di avviare un nuovo ciclo che restituisca alla Puglia un Pd più autorevole, più forte, auspicabilmente anche più unito, che coinvolga anche Emiliano». 

«A questo sforzo, in un clima di rispetto reciproco e sostanziale pluralismo - conclude - nello spirito del rinnovamento e del rilancio, noi non faremo mancare il nostro consenso e il nostro contributo». 

PRESA D’ATTO - Poi è la volta di Emiliano di prendere atto della sconfitta, seppur onorevole. «Blasi può senz'altro essere votato da tutti noi ed eletto segretario nella assemblea regionale così come previsto dal nostro statuto», afferma. Per poi aggiungere. «Sono convinto che questo atteggiamento sia l’unico in grado di superare rapidamente la situazione nella quale attualmente si trova il Pd della Puglia. Blasi ha le qualità per interpretare con saggezza il momento politico nel quale si trova e per parlare da segretario nelle prossime ore, formulando la sua proposta politica alle mozioni che sono pronte a sostenerlo». 

MEDIAZIONE - Investiture ufficiose subito accolte con favore dal vincitore, che ha espresso «vivo apprezzamento» per le dichiarazioni dei rivali, annunciando al tempo stesso « un’iniziativa finalizzata a promuovere il concorso di tutte le energie e di tutte le personalità attorno al progetto comune, a cominciare da Guglielmo Minervini e Michele Emiliano». «Il metodo delle primarie rappresenta ormai terreno di comune appartenenza e tratto costitutivo del Pd - afferma Blasi in una nota - . Eserciterò la responsabilità che il popolo delle primarie mi ha affidato con spirito unitario nell’interesse del Pd di Puglia», conclude. 

Blasi vede così premiato anche il delicato lavoro di mediazione (aiutato da tutta la «diplomazia» territoriale del Pd), svolto nella giornata di ieri per ricomporre lo strappo con i contendenti, affermando sin da subito il suo ruolo di leader del partito pugliese. 

LA COMMISSIONE - Minervini allenta anche la pressione sulla commissione elettorale - riunita da due giorni in modo permanente - che solo oggi potrà diffondere i risultati della verifica compiuta sui verbali per stabilire l’esito delle votazioni di domenica scorsa e il numero dei delegati per ciascuna mozione. «Alla commissione elettorale - dice l’assessore - spetta il compito di fornire i dati definitivi, nel massimo di serenità e col massimo di trasparenza, possibilmente in tempi brevi. Li accetteremo quali che essi siano, senza alcuna coda politica. Perché‚ le primarie sono la più alta forma di partecipazione politica e servono per rafforzare e non per lacerare». 

A questo punto, se dal lavoro della commissione emergerà che i delegati da attribuire alla mozione Blasi sono 63 e non 64, in ogni caso non si andrebbe al ballottaggio nell’assemblea regionale.
NINNI PERCHIAZZI
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