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In Puglia e Basilicata

Andria, a Radiologia ci sono le "scale di attesa"

Andria, a Radiologia ci sono le "scale di attesa"
di MICHELE PALUMBO
Dino Leonetti, tra i coordinatori di Andria Città Sana: «Per l’attesa c’è una saletta assolutamente insufficiente, stretta, di dimensioni esigue, senza prese d’aria e di luce diretta. Non è inconsueto vedere ammalati ed accompagnatori, molti dei quali anziani, fermarsi lungo la scala di accesso alla sala così come succede per il poliambulatorio»

27 Ottobre 2009

ANDRIA - Perché non destinare la sala del Centro unico di prenotazione, da qualche giorno libera, per ospitare la sala di attesa dell’unità di Radiologia? 

APPELLO AI VERTICI DELLA ASL - La proposta è stata presentata dai coordinatori di Andria Città Sana (Antonio Carbone, Damiano Piscardi, Dino Leonetti) ed è stata inoltrata alla direzione sanitaria dell’ospedale “Bonomo” di Andria ed alla direzione generale dell’Asl Barletta-Andria-Trani. «Si tratta – ha spiegato Antonio Carbone – di uno spazio abbastanza ampio, luminoso, arieggiato che potrebbe essere utilizzato in maniera efficace proprio per eliminare alcuni disagi che riguardano la sala di attesa di Radiologia». 

Disagi che vengono spiegati da Damiano Piscardi con riferimento a numeri e dati: «Sono circa seimila le persone che ogni mese sono sottoposte ad indagini radiologiche presso l’unità operativa di Diagnostica per immagini e Radiologia interventistica, diretta dal dottor Maggialetti, dell’ospedale “L. Bonomo” di Andria». 

I NUMERI DEL DISAGIO - Piscardi è quindi entrato nel dettaglio: «Nel mese di gennaio di quest’anno sono state eseguite indagini radiologiche su 2.489 pazienti provenienti dal territorio in maniera programmata con le prenotazioni, su 800 pazienti ricoverati nei vari reparti, su 2.011 per urgenze direttamente dal Pronto soccorso e su 448 ricoverati che hanno avuto bisogno di esami urgenti ». «In totale a gennaio - prosegue - sono stati eseguiti esami diagnostici a 5.748 pazienti. Nel mese di luglio, poi, i pazienti sottoposti ad esami sono stati 6.640, ancora più numerosi. E cioè: 3.217 esterni, 833 interni prenotati, 403 interni urgenti e 2.187 provenienti dal Pronto soccorso. Seimila pazienti al mese significano una media di duecento al giorno, di cui più della metà esterni. Ma a fronte di questa quantità di persone che accedono all’unità operativa di Radiologia, la logistica offerta dall’ospedale di Andria è a dir poco inade guata». 

SALETTA INSUFFICIENTE - E su questa inadeguatezza è intervenuto Dino Leonetti: «Per l’attesa c’è una saletta assolutamente insufficiente, stretta, di dimensioni esigue, senza prese d’aria e di luce diretta. Non è inconsueto vedere ammalati ed accompagnatori, molti dei quali anziani, fermarsi lungo la scala di accesso alla sala così come succede per il poliambulatorio. Non solo, è frequente anche il fatto che uomini e donne si mettano a sedere direttamente sui gradini della scala perché stanche o perché semplicemente non sono in buona salute». 

«Tra questa massa di gente - prosegue Leonetti - che aspetta il proprio turno devono farsi spazio anche le barelle con i malati ricoverati e coloro che con pigiama e vestaglia si siedono a fianco dei cittadini. Che dire? Tutto ciò è degno più di un ospedale incivile che di uno civile. Lo abbiamo fatto notare anche altre volte, ma le cose non cambiano. Questa volta, comunque, abbiamo anche avanzato una proposta. Verremo ascoltati?». Come dire: a Radiologia ci sarà una sala di attesa più adeguata per evitare di continuare ad usare quella che ormai viene chiamata la scala di attesa?
di MICHELE PALUMBO
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